In trent’anni la popolazione di Rocca di Papa schizza oltre i 17mila abitanti

0

TERRITORIO – Con 10 mila abitanti in più in trent’anni Rocca di Papa ha recentemente sfondato il muro dei 17 mila residenti.

Una cifra impensabile solo trent’anni fa, quando, secondo i dati Istat, la comunità roccheggiana era composta da appena 8mila e 956 residenti. Circa diecimila persone in meno. Un boom che non è dovuto di certo all’aumento demografico, ma ai nuovi arrivi, sopratutto immigrati e capitolini, che hanno preferito questo luogo per costruire la propria famiglia o vivere. Una scelta, quindi, che è andata di pari passo all’abnorme aumento di cemento sul territorio. Dati sempre in costante ascesa, per Rocca di Papa. Nel 1991 i cittadini erano già schizzati a 11.142, 13.014 nel 2001, 15.576 nel 2011. Ora il balzo ulteriore. In poco più di due anni Rocca di Papa ha incrementato la sua popolazione come tra il decennio 2001-2011.

Qualcosa vorrà dire. Ma una domanda sorge spontanea, come disse il buon Lubrano: infrastrutture, opere pubbliche e servizi sono andati pari passo con la crescita esponenziale sopra elencata? No. Dai Campi d’Annibale, passando per il centro storico sempre più multiculturale e la zona de ”Le Vigne”, tutta Rocca di Papa ha bisogno ancora di una serie di interventi che la mettano nelle condizioni di sentirsi unita sotto il profilo sociale e infrastrutturale, partendo dalla raccolta differenziata dei rifiuti. Prima di arrivare alle soluzioni ci vorranno ancora anni. Intanto due opere si concluderanno entro il 2014.

Saranno fondamentali, probabilmente, per iniziare quel cambiamento e quella ”cucitura” del tessuto urbanistico che oggi manca. Il grande parcheggio in zona ”Carpino” e il ripristino della Funicolare possono (e devono) presentarsi come due occasioni da non perdere per il rilancio dell’organizzazione del territorio e la sua visibilità territoriale. Ma non basta. Rocca di Papa, a fronte della sua popolazione crescente, dovrà migliorare la proposta commerciale, oggi in pesante difficoltà, i presidi sanitari, i punti di aggregazione giovanili ed interculturali (al fine di migliorare la convivenza civile e l’approccio comunitario delle nuove generazioni),e molto altro ancora. Una sfida interessante (se vogliamo) per la politica locale.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com