I Guardiaparco con gli alunni di Colle delle Fate liberano uno sparviero

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ROCCA DI PAPA / attualità – Il rapace era stato rinvenuto circa un anno fa ed ora è tornato nei cieli. Una lezione speciale per gli studenti del “Giardino degli Ulivi”

Tutto è iniziato circa un anno fa: probabilmente lo scontro con una vetrata, come di solito accade, aveva tolto a un piccolo sparviero la possibilità di riprendersi e di cavarsela da solo. Una persona sensibile e rispettosa della vita della natura, trovatolo ferito, lo aveva raccolto e portato nella sede del Parco regionale dei Castelli Romani in Rocca di Papa. Là il rapace ha trovato cure, nutrimento e, recuperate le forze, proprio ieri ha riacquistato la sua autonomia. Questo momento emozionante è stato condiviso dai bambini della scuola “Colle delle Fate” nel Parco degli Ulivi a Rocca di Papa: i Guardiaparco, accompagnati dalla loro coordinatrice Dott.ssa Cinzia Barbante, hanno raccontato questa storia a tutti gli alunni, per l’occasione radunatisi nell’androne dell’edificio scolastico. Il giovane volatile, dapprima un po’ disorientato, è stato tirato fuori dalla provvisoria gabbia, una scatola di cartone forata: tutti lo hanno osservato con curiosità e interesse, molteplici le mani alzate e le domande dei giovanissimi studenti. I Guardiaparco hanno risposto con semplicità e chiarezza, hanno mostrato le penne di un rapace notturno e uno diurno, spiegando ai curiosi e attenti bambini le differenze e le diverse modalità di caccia tra essi.

Per esempio, hanno fatto loro notare, un rapace diurno fa della velocità la sua forza, il rapace notturno della silenziosità nei movimenti: per questo le penne di quest’ultimo durante il volo non emettono alcun suono o vibrazione nell’aria. Hanno anche spiegato che non sempre un piccolo animale ferito o un uccellino caduto dal nido debbono essere oggetto di intervento dell’uomo: spesso le mamme riescono a recuperare i pulcini e a nutrirli mettendoli in salvo, mentre toccandoli, l’odore dell’uomo fa sì che la mamma non li riconosca più e i piccoli vengono lasciati al loro destino. Meglio chiedere sempre aiuto a un adulto, hanno raccomandato.

Poi il vociare dei piccoli si è spento per un attimo, quando con una spinta verso l’alto, l’esperto del Parco ha lanciato lo sparviero: le sue ali si sono abbracciate con l’aria e in un attimo il via verso il cielo e la natura ha fatto condividere a tutti noi presenti la gioia della sua libertà. Rita Gatta

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