Accuse e insinuazioni: a tu per tu con il sindaco Boccia

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ROCCA DI PAPA Una chiacchierata con il primo cittadino sul recente clima di sospetti nato a seguito delle accuse mosse dalla stampa locale e da esponenti politici.

Sindaco, da tempo ormai assistiamo a pesanti attacchi  rivolti a tutti i componenti dell’Amministrazione. Cosa ne pensa a riguardo?

“Siamo purtroppo diventati il bersaglio di tutti coloro che , non potendo argomentare concretamente critiche all’operato di chi amministra, si lasciano andare alla malsana e pericolosa usanza di screditare i componenti dell’Amministrazione. In altre parole preferiscono attaccare sul piano personale gli amministratori, quelli che “fanno” invece di chiacchierare.. e per di più secondo concetti astrusi e notizie infondate in base alla logica del “forse “ e del sentito dire.
Questa perversa logica ha determinato attacchi che si sono via via fatti più subdoli e offensivi perché coinvolgono non solo noi amministratori in prima persona, ma anche le nostre famiglie e i nostri affetti, e questo ,non lo nascondo, è fonte di profondo disagio.

Notizie veicolate ad arte continuano a riempire le pagine di alcuni giornali locali e circolano insistentemente su facebook, vengono utilizzati toni offensivi, si alimenta il sospetto… ma è questo il modo di fare comunicazione? è questo il futuro della politica?  Non appare altro che un tentativo di infangare chi lavora per la collettività,  relegando il rispetto per gli altri in un posto secondario, quasi assente, e senza alcuna proposta politica o amministrativa degne di questo nome”.

Nello specifico le accuse mosse riguardano il suo possibile coinvolgimento in vicende estranee alla politica, che la avrebbero vista avvantaggiarsi della sua posizione per scopi personali…

“Lei si riferisce alla vicenda legata all’acquisto e successiva vendita di un terreno edificabile. Anzitutto il 50% di un lotto di terra di 1510 mq secondo lei determina una speculazione? L’acquisto seguiva alla vendita di un immobile ed era orientato alla realizzazione di una casa per ciascuno dei miei figli. Fu poi venduto quando con mia moglie ci rendemmo conto che questo sogno, che credo sia nella mente di ogni buon genitore, non era nelle nostre possibilità. Tengo inoltre a precisare che il lotto di terreno fu acquistato da noi nel 2003, vale a dire molti anni dopo l’approvazione del piano di lottizzazione di cui fa parte, risalente al 10 maggio 1997 con Enrico Fondi sindaco, e rivenduto a un soggetto privato nel 2010. E’ doveroso precisare che dal ’97 fino alla data della vendita tale lotto di terreno ha mantenuto invariate le capacità edificatorie.

Il valore che si è verificato al momento della vendita è chiaramente in linea con le variazioni di mercato intervenute dal 2003 in poi. Avremmo dovuto rivendere sotto costo un bene di famiglia comprato con i risparmi miei e di mia moglie? D’altra parte gli atti su cui insistentemente si ritorna in modo malizioso e strumentale sono sempre stati pubblici, liberamente consultabili ed effettuati nella piena libertà di cittadini, mia e di mia moglie, che è un medico.”

Perché allora non ha mai risposto alle accuse?

“Ho imparato a riconoscere le accuse mosse per avere risposte da quelle fatte solo per disfare e distruggere. Ogni qualvolta abbiamo tentato di spiegare o chiedere una rettifica siamo stati aggrediti ulteriormente, tradendo la possibilità di far nascere un reale e sereno contraddittorio. Ma non rispondere non vuol dire ammettere o essere fragili. Piuttosto rappresenta una maturità politica, che ci spinge a lavorare per la città senza perdere tempo nel cercare di voler ottenere giustizia contro chi continua a seminare zizzania e notizie manipolate.”

Cosa crede pensino i cittadini di tutta questa vicenda?

“Chi mi conosce sa perfettamente dell’infondatezza di tutte le accuse che mi si rivolgono. Per tutti gli altri, pur non essendovi tenuto e pur trattandosi di documenti già pubblici, resto a disposizione per esibire tutti gli atti che negli anni hanno riguardato vendite e acquisti, che ripeto, sono solo il normale frutto di circa quarant’anni di lavoro, della mia vita e del mio provvedere, come ogni genitore fa, ai miei figli”.

Perché secondo lei tutti questi attacchi, e proprio ora?

“Ovviamente i tempi sono ghiotti per chi, in questo particolare momento di difficoltà economica  e sociale, intende cavalcare l’onda del disfattismo a tutti i costi. Il qualunquismo dilagante che sta avvolgendo la politica a tutti i livelli e il bisogno martellante della stampa di gridare notizie offrono spazio alla diffusione di opinioni pregiudiziali e alla perdita di ogni valore.

Ma noi andiamo avanti per Rocca di Papa e i suoi cittadini, convinti della nostra capacità amministrativa e consapevoli che il buon governo sia la migliore risposta che si possa dare.”.

E lei sindaco, come reagisce  a questo clima?

“Ad essere sincero certe accuse infondate e strumentali mi colpiscono profondamente, mi provocano un grosso dispiacere nel constatare quanto rischi di degenerare l’agone politico, ma non scalfiscono la mia serenità, per me stesso e per la mia famiglia. Il mio dispiacere non ha nulla a che vedere con l’ampia fiducia che i cittadini ci hanno accordato e che intendo onorare insieme alla mia squadra fino alla fine, come fatto fino ad ora e, se possibile, con impegno ancora maggiore visti i tempi che stiamo attraversando”

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