Legalità e Trasparenza: SEL lancia l’appello alla cittadinanza

0

POLITICA – Il Circolo ”E. Berlinguer” ha proposto molti spunti di riflessione sulla situazione sociale e politica di Rocca di Papa. Attacchi all’amministrazione Boccia

di Fabrizio Giusti

Un dibattito aperto e non senza note polemiche, quello organizzato oggi pomeriggio, presso l’aula consiliare di Rocca di Papa, dal Circolo ”Berlinguer” di Sinistra Ecologia e Libertà. Sono intervenuti gli esponenti locali del partito, cittadini e rappresentanti di associazioni e movimenti del paese. Tema del dibattito: legalità e trasparenza. Non pochi gli attacchi all’amministrazione Boccia, ma anche una forte autocritica sul momento della cittadina e sulla difficoltà – da parte della sinistra roccheggiana – di sapersi organizzare su battaglie comuni o di grande attualità come la delocalizzazione delle antenne, l’abusivismo, il rapporto tra cittadini ed istituzioni.

Aldo Morana, ex consigliere comunale ed esponete di Sel, ha lanciato il dibattito poggiando il suo intervento su tre spunti di riflessione principale: la corruzione (citando le ultime parole di Papa Francesco a riguardo), la ”questione morale” (con un riferimento preciso alla figura di Berlinguer che tra i primi pose il problema alla fine degli anni settanta) e l’attuale salute della politica della cittadina. In merito a quest’ultimo argomento Morana ha dichiarato: ”Lo spettacolo sconfortante dell’ultimo consiglio comunale – con sette consiglieri presenti più il sindaco – avrebbe bisogno di risposte. Ma nonostante siano stati invitati, gli esponenti dell’amministrazione non si sono presentati e quindi sarà difficile avere spiegazioni su questa realtà che forse nasconde problematiche molto più serie”.

Il responsabile del Circolo, Stefano Galli, ha sciorinato invece tutte le urgenze che a suo modo di vedere andrebbero discusse nei prossimi mesi per risolvere le tante questioni aperte di Rocca di Papa. ”In questa sede – ha detto – vogliamo manifestare l’idea di paese a cui aspiriamo attraverso un confronto autentico e sinceramente democratico. Molte volte abbiamo chiesto all’amministrazione a farsi promotrice di iniziative all’insegna della trasparenza e della partecipazione. Abbiamo chiesto di promuovere il Bilancio partecipato, la convocazione di un Consiglio comunale aperto all’indomani della decisione della Giunta di eliminare il contributo comunale alla refezione scolastica, reclamato un dibattito sulle dismissioni delle proprietà comunali, ma tutte queste richieste sono cadute nel vuoto”. ”Non riusciamo ad essere indifferenti di fronte all’illegalità – ha aggiunto Galli – che impariamo a conoscere attraverso il potere che prima seduce e poi abbandona, che si trasforma o assume il profilo di una tassa occulta che grava sui cittadini. Troviamo le tracce di questa illegalità nell’abusivismo diffuso e dilagante, frutto di una tolleranza praticata in prossimità delle tornate elettorali, opere pubbliche caratterizzate da note di conflitti di interesse e accompagnate da scarsa trasparenza, infine nel disattendere l’opzione zero che vuole fermare il consumo del territorio”

”Solamente rispettando l’equilibrio tra ambiente, risorse e antropizzazione potrà essere garantita la qualità della vita” – ha detto ancora Galli. In questo contesto il responsabile del Circolo Berlinguer ha criticato le ultime scelte sulla rilocazione degli impianti radiotelevisivi sulla vetta di Montecavo. ”Poteva rappresentare l’occasione di aprirsi alla città – ha detto – invece si è scelto di organizzare una superflua Commissione di consiglieri comunali”.

Presto dette le scelte da cogliere secondo Galli: bilancio partecipato; valorizzazione delle risorse naturali, storiche, artistiche e culturali come investimenti per il futuro; rivalutazione del centro storico; riappropriazione delle cantine e delle pertinenze abbandonate per destinarle alla collettività, fino al recupero del bosco, all’acqua come bene pubblico ad una migliore raccolta dei rifiuti.

E’ intervenuto inoltre Raffaello Mancini, del Movimento per Rocca di Papa. ”Costi derivanti dalla mancata trasparenza e illegalità sono alti per tutti – ha detto – e condiziona il futuro delle giovani generazioni. Il Prg, mai attuato e promesso per tre volte consecutive, è costato ad esempio un milione di euro alla collettività. 500mila, invece, è stata la spesa per i lavori sul depuratore, poi sequestrato. Tollerare l’abusivismo vuole dire favorire l’illegalità e quella visione privatistica che danneggia chi crede nella legge, provocando un danno economico per tutti. Non dobbiamo più essere ostaggio del malgoverno o mendicare ciò che ci spetta”. Acqua, case popolari e abusivismo hanno caratterizzato poi il dibattito successivo, con la convinzione di poter giungere, proseguendo su questa strada, a livelli di partecipazione e soluzione più ampia per il resto della città.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com