Il deputato Sammarco interroga il Ministero sulla rilocazione delle antenne

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ATTUALITA’ – ”Stabilire perciolosità o meno e cercare di promuovere una ricerca epidemiologica”

Gianfranco Sammarco, deputato del Nuovo Centro Destra, ha presentato, lo scorso 20 marzo, un’interrogazione al Ministero dello sviluppo economico. L’atto di Sammarco chiede chiarimenti al governo sulla situazione inerente la delocalizzazione delle antenne su Monte Cavo. ”Sulla vetta di Monte Cavo da oltre trent’anni – afferma Sammarco – sono installati numerosi tralicci di emittenti radio televisive a carattere locale e nazionale nonché tralicci di gran parte del sistema dei ponti radio dell’Italia centrale nonostante su tale area riconosciuta di notevole interesse pubblico, insista il vincolo dettato dal decreto ministeriale del 24 aprile 1954 e successivamente ribadito dall’articolo 136 del decreto legislativo del 22 gennaio 2004 n.42 – codice dei beni culturali del paesaggio”.

”Tra i mesi di agosto e settembre 2011 – continua il deputato – una serie di rilevazioni dell’Arpa Lazio avrebbero messo in evidenza il superamento dei limiti di emissione da parte di alcune frequenze radiofoniche che emettono il loro segnale da Rocca di Papa. Tali valori sembrerebbero superare i limiti fissati dal decreto del Presidente del Consiglio a tutela della popolazione esposta. Su tale situazione la Procura della Repubblica di Velletri risulterebbe aver aperto un fascicolo d’indagine teso a verificare la violazione o meno dei suddetti limiti. Lo stesso consiglio regionale del Lazio il 18 settembre 2008 approvò la delibera n.51 con la quale stabiliva la delocalizzazione dei ripetitori tv di Rocca di Papa. Ad oggi tale delocalizzazione è inapplicata”.

”Successivamente un convegno organizzato dall’Università La Sapienza e promosso dall’Arpa lazio tenutosi il 2 maggio scorso, quanto due diversi studi realizzati l’uno dai professori Lo Nigro e Di Genova e l’altro dal professor Martinelli, – ha aggiunto Sammarco – hanno univocamente dimostrato il superamento dei limiti legali, attestando tra l’altro che le aree più esposte sarebbero quelle più densamente popolate. Dagli stessi rilevamenti risulterebbe una pericolosa esposizione alle onde ellettromagnetiche riguardante la scuola primaria superiore ”Leonida Monanari”, nella quale alcune aule risulterebbero addirittura le più esposte rispetto a tutti gli edifici insistenti nel territorio comunale”. ”La popolazione di Rocca di Papa – conclude Sammarco – si ritrova costretta a dover subire in silenzio questa eccessiva concentrazioni di apparati di trasmissione che fanno della cittadina il maggiore sito europeo di trasmissione radio, televisiva e del sistema dei ponti radio”.

Sammarco chiede inoltre quali iniziative si intendano adottare al fine di garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute e se non si ritenga opportuno valutare la possibilità di promuovere una ricerca epidemiologica tesa a verificare l’influenza di tale concentrazione sui cittadini e, infine, se la presenza degli impianti sia o meno compatibile con i vincoli del decreto del 24 aprile 1954.

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