Ottaviano Augusto, un incontro per svelarne la grandezza

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ATTUALITA’ – Le scuole impegnate nella riscoperta della storia con l’aiuto di esperti qualificati

La figura del princeps Augusto, al secolo Gaio Giulio Cesare Ottaviano – primo imperatore romano – è stata sempre oggetto di interesse storico e politico nel corso dei secoli.

Il ”princeps” fu stimato e smitizzato a seconda del contesto storico o delle diverse correnti di pensiero politico. Il regime fascista, ad esempio, lo trasformò in un mito a scopi di convenienza. La sua vicenda politica e la sua persona vennero assorbiti dal regime di Mussolini, che nel recuperare storia e simboli dell’antica Roma e l’imperatore padre dell’impero, mirava a creare una matrice culturale da utilizzare per accattivarsi le simpatie del popolo. Figura usata a fini di propaganda, fin dall’immediato dopoguerra ricadde sul suo spessore di uomo e di statista una radicata reazione avversa. Solo studi più recenti hanno ristabilito la verità storica, lontana dalla verità propinata durante il Ventennio.

Ottaviano Augusto era un uomo di grande forza e scaltrezza, che aveva combattuto e vinto tutti i rivali, come lui impegnati nella conquista del potere assoluto, arrivando infine alla divinizzazione della propria persona. Questa mattina, presso l’aula consiliare del Comune di Rocca di Papa, il dirigente scolastico Paolo D’Anna ha coordinato gli interventi dei professori Morelli e Polito, esperti di storia e archeologia romana, i quali hanno ricordato la figura dell’imperatore Augusto in occasione del bimillenario della morte (14 d. C.).

Nell’occasione è stata messa in rilievo la sua statura politica e sono stati evidenziati, attraverso puntuali riferimenti al Ventennio fascista, i pericoli insiti nell’utilizzo politico della storia. La presenza dell’archeologo, prof. Polito, infine, è stata un’occasione per una diretta rivisitazione dei luoghi augustei, che qui a Rocca di Papa trovano un loro probabile riferimento nei cosiddetti ”Arcioni”, ovvero nei resti dell’acquedotto romano collocato in zona Molara.

Questo appuntamento ha concluso il percorso della memoria avviato in altri due precedenti incontri e che hanno avuto un esito più che positivo, suscitando la partecipe attenzione dei ragazzi delle scuole della cittadina.

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