Università Popolare, una partenza con i migliori auspici

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ROCCA DI PAPA /attualità – E’ stato presentato sabato presso il centro anziani l’ambizioso progetto culturale alla presenza dell’Amministrazione comunale e degli organizzatori.

di Stefano Maria Meconi

Tanti presenti, tanti sorrisi, tante idee. Questo, in sostanza, il bilancio della presentazione pubblica dell’Università Popolare di Rocca di Papa, svoltasi nel pomeriggio di sabato presso il Centro Anziani alla presenza del sindaco Pasquale Boccia, della presidente del Consiglio comunale Silvia Marika Sciamplicotti, della responsabile del Settore socioculturale Annalisa Gentilini, nonché del presidente del Centro, Carlo Sciamplicotti, e della squadra dell’Unipop al completo, capitanata in energia e visibilità dal professor Hocine Salmi, che ha intrattenuto il vasto pubblico presente con un discorso appassionato su sogni e progetti per lo sviluppo del panorama culturale rocchigiano. A fargli da spalla il consigliere Luca Santangeli, ideatore del progetto.

Grande l’adesione da parte dell’Amministrazione comunale, che ha voluto confermare un cammino di collaborazione e incontro stabilito già dalle prime fasi dell’associazione culturale che, già da lunedì 14 aprile, aprirà le porte ai cittadini con la conferenza “L’Italia e la Crimea: geopolitica di una crisi”, a cura dello storico Vincenzo Rufini. Durante l’evento, i presenti hanno potuto capire meglio l’idea che è alla base dell’Università Popolare,

scoprendone retroscena e organizzazione, ma anche dettagli più “popolari”, come il logo, realizzato dall’artista locale Riccardo Blasi, che aveva già dato vita alla locandina della XXXIV Edizione della Sagra delle Castagne.

Lo stemma dell’associazione rappresenta un castagno, albero simbolo della città, sulla cui sommità è posto un berretto frigio, simbolo dei rivoluzionari («I rivoluzionari della cultura», potrebbe essere in fondo questo il messaggio pubblico per presentare le aspirazioni dei soci fondatori) francesi che, sovvertendo l’ordine sociale precostituito, spalancavano le porte al nuovo e alle ambizioni del popolo. I numerosi applausi e il clima generale, disteso e particolarmente conviviale, hanno sicuramente trasmesso una buona impressione per la prima uscita pubblica della neonata associazione, ma sarà il tempo a giudicarne l’effettiva presa sui cittadini che, è certo, non vorranno lasciarsi scappare una grande occasione di crescita sociale e culturale, aperta e fruibile a tutti. A misura d’uomo, a misura “popolare”.

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