Elle, voce calda e sangue che pulsa a ritmo di rock

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elleROCCA DI PAPA / storie – Laura Pizzicannella, in arte Elle, è una cantautrice rock di Rocca di Papa. I suoi 31 anni sono già ricchi di esperienza, lo testimoniano le sue ottime qualità vocali e musicali che oggi prendono forma in un album: “Nowhere but here” uscito a gennaio di quest’anno. Il Grillo l’ha incontrata, e lei si è aperta a noi, raccontandoci la sua storia…

 

Come ti sei  avvicinata al canto, qual è stata la tua formazione artistica e quali i progetti in corso?

Mi sono avvicinata al canto da piccolissima, già all’età di tre anni mi ricordo che salivo in macchina e chiedevo a mio padre: “per favore papà, metti Gianna Nannini”, volevo sentire la musica al posto delle favole che di solito si ascoltano quando si è piccoli; immaginavo di salire su di un palcoscenico dove avevo dietro una folla di ballerini che ballavano mentre io cantavo le canzoni della Nannini. Quindi mi sono avvicinata alla musica molto presto. Poi pian piano, crescendo ho capito che effettivamente cantare era la mia vera passione e all’età di 13 anni ho cominciato a prendere le prime lezioni di canto per un periodo, e ho cominciato ad avere le mie prime rock band con amici che iniziavano a suonare; si andava nei garage con i cartoni delle uova attaccati alla pareti. Da lì piano piano ho cominciato a volere sempre di più quindi cercavo sempre di più musicisti più competenti e che veramente volessero fare questo nella vita, fino a che non ho trovato una band con la quale sono rimasta poi sette anni e da lì ho cominciato anche a scrivere le mie prime canzoni, io sono una cantautrice ed è stata un’esperienza molto bella e mi ha dato davvero tanto sia a livello compositivo che vocale. Il genere che facevamo e quello che tutt’ora prediligo è il rock, quello che ho sempre ascoltato di più e che ho sentito sempre più mio. Con loro abbiamo fatto davvero un bel percorso però poi dopo sette anni abbiamo deciso di lasciarci andare. Lasciare una band è un pò come lasciare un fidanzato, nè più nè meno. Dopo di loro ho avuto altre esperienze, sono stata prima due anni all’estero quindi ho avuto un pò uno stacco dalla musica a un certo punto, mi sono detta ora basta, devo respirare un pò, anche perchè fare musica è molto bello però è impegnativo, nel senso che comunque le soddisfazioni non sono sempre positive, a volte ti dà tanto ma a volte però non ti arriva quello che ti aspetti e quindi magari dopo tanto lavoro ancora vedi che non concretizzi nulla e quindi un pò ti butti giù e senti che forse non è la tua strada; tutte queste cose che ti fanno un pò deviare però poi quando la tua natura è quella nella vita torna a bussarti alla porta e dice guarda che tu devi cantare!
Quindi dopo questi due anni sabbatici sono tornata qui e ho ricominciato a cantare e tra un gruppo e l’altro, una serata e l’altra alla fine sono arrivata all’incontro con Flavio Zampa che è il ragazzo che ha prodotto questo disco che è uscito a gennaio che si chiama Nowhere but here e da lì abbiamo iniziato a lavorare alla registrazione di questo disco uscito appunto a inizio anno dopo circa un anno e mezzo di lavoro. È stato divertente perchè mi chiamavano le radio da tutta Italia, quelle più piccole perchè arrivare al grande pubblico è davvero difficile e ci vogliono anche investimenti consistenti, però queste radio mi facevano interviste su questo singolo dell’album: Let me be your eyes del quale c’è anche un video che sta su youtoube. Al momento, per quanto riguarda il disco in sè siamo alla ricerca di un’agenzia di booking che ci procuri tour e serate, e per ora cerco da sola di fare quel che posso quindi faccio concerti in giro, suono e mi faccio ascoltare.

Come ricordi le tue prime esibizioni?

Le prime esibizioni in pubblico erano piene di emozione e di tensione perchè salire per la prima volta su un palco o comunque esibirsi davanti a un pubblico è molto particolare, soprattutto le prime volte: hai paura, tremi, trema la voce e la sensazione non è che ti abbandona completamente nel corso degli anni e dell’esperienza, un pochino c’è sempre quando si va a cantare, poi dipende sempre dal posto e dalla mole di gente che si ha davanti. Però me le ricordo veramente con piacere, con molta emozione, poi da lì si è rotto il ghiaccio; all’inizio per esempio ero ferma davanti al microfono, poi ho cominciato piano piano anche a muovermi, a lasciarmi andare, a ballare, a cantare senza pensare che dovevo dimostrare qualcosa a qualcuno ma per me, semplicemente perchè era quello che amavo fare, ed è quello che faccio anche oggi, chiudo gli occhi e vado e non penso più a nulla.

Cosa consigli a un giovane che voglia iniziare a cantare oggi?

Che inizi a cantare, che non pensi assolutamente voglio diventare, voglio fare, ma che si metta lì, faccia la sua musica, e quando sente che quello che fa lo sta emozionando che lo porti avanti perchè poi le cose vengono da sè, la musica va avanti solo quando emoziona e deve emozionare per prima cosa te stesso perchè se stai facendo qualcosa che non ti piace, non ti rappresenta, non senti tuo non si va purtroppo da nessuna parte, è una cosa che ho riscontrato nel corso degli anni. Quindi il mio consiglio è quello di fare, fare e suonare e suonare, senza pensare ad altro.

Hai mai pensato di partecipare a uno dei tanti programmi televisivi dedicati al canto?

Si, ci ho pensato e non lo escludo però non è propriamente quello che io vorrei fare anche perchè li vedo un pò come gabbie per artisti ed essendo io uno spirito libero, una persona che vuole essere lasciata fare per esprimermi al meglio non credo che sia proprio il mio ambiente, però nella vita non si sa mai cosa può accadere.

A volte si basano sul personaggio che sono andati a scoprire piuttosto che sulla qualità canora anche se ci sono pure persone che meritano; se andiamo a vedere i talent americani lì hanno delle voci spettacolari rispetto a qua, è pur vero però che l’America ha un territorio più vasto rispetto all’Italia, quindi c’è più possibilità di incontrare persone talentuose.

Dove e come possiamo ascoltarti prossimamente?

Abbiamo una data il 14 Maggio al Conte Staccio a Roma e in più si può rimanere aggiornati attraverso la pagina facebook Elle Music Project oppure sul sito www.ellemusicproject.com.

 

 

 

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