Rocca di Papa in festa per San Carlo Borromeo – LE FOTO

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ROCCA DI PAPA/attualità – Oggi la processione alla presenza di molte autorità civili, religiose e militari. Il vescovo Martinelli lancia l’appello alla condivisione

di Fabrizio Giusti

Si sono concluse questa mattina, con la tradizionale processione e una partecipata messa in Piazza della Repubblica, le celebrazioni religiose per il Santo Patrono di Rocca di Papa, San Carlo Borromeo.

I corteo di fedeli è partito dalla chiesa del Sacro Cuore di Gesù alle ore 9 ed è giunto nei giardini della piazza centrale guidato dal Vescovo della Diocesi Tuscolana S.E. Mons. Raffaello Martinelli, dalle Confraternite locali, dal primo cittadino di Rocca di Papa, Pasquale Bocia, dai sindaci e rappresentanti dei comuni di Colonna, Grottaferrata, Marino, Castel Gandolfo, Monte Porzio Catone, Rocca Priora e da numerose autorità dell’Aeronautica, dei Carabinieri e del corpo di Polizia Municipale. Presente anche il presidente della Comunità Montana dei Castelli Romani Giuseppe De Righi.

Il Vescovo Martinelli ha spiegato ai presenti la filosofia della vita di San Carlo, fonte di ispirazione – a suo modo di vedere – anche per i nostri giorni.  ”I doni ricevuti – ha detto Martinelli – non sono mai per noi stessi, ma anche per gli altri. San Carlo ha ricercato sempre il dialogo come forma di condivisione. Il detto ”Chi fa da sé, fa per tre” non è un concetto positivo perchè non siamo delle isole. Va ricercata sempre la collaborazione. E questo discorso non vale solo per i vescovi o i sacerdoti. Per realizzare meglio la visione che il Signore ci ha dato, è meglio ricercare una forma di partecipazione che aiuti lo scambio e le relazioni tra gli uomini, altrimenti si muore di asfissia. Come nella nostra Curia, anche le amministrazioni ed i sindaci – e la loro presenza qui oggi è bel segnale – è nostro obbligo cercare questa strada. L’unione fa la forza. Per affrontare i problemi del paese vicino, questo è lo spirito di coinvolgimento che dobbiamo individuare”.

”L’umiltà della condivisione dei doni – ha concluso Martinelli – è da individuare continuamente tutti insieme. Tutto è dono di Dio, ma tutto è affidato anche a noi”.

Rocca di Papa ha quindi rinnovato il suo entusiasmo e la sua devozione verso San Carlo Borromeo. La location per i festeggiamenti di quest’anno è stata sopratutto il parco comunale dei Campi d’Annibale, che ha ospitato spettacoli musicali e danzanti, tornei di pallavolo e basket all’aperto e i tradizionali giochi popolari a cui hanno aderito adulti e bambini.

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