Commissioni e consiglieri: chi sta con chi?

0

ROCCA DI PAPA/ politica – Dalle comunali ad oggi tanti cambiamenti. E il consigliere Gatta si ispira alla vicenda per richiedere una ricomposizione delle commissioni

Consiglieri comunali eletti nella minoranza che passano in maggioranza, altri che sostengono in altri paesi la coalizione che invece dicono di combattere a Rocca di Papa, altri ancora che tendono a ribellioni improvvise dentro l’area di governo. Dalle ultime comunali il quadro politico locale è cambiato. Alcuni equilibri che sembravano essersi consolidati, stanno mutando nuovo, tant’è che qualcuno si sta domandando se non sia venuto il momento di fare una revisione alle Commissioni permanenti in base alle scelte che sono state fatte in questi ultimi tre anni. E’ il caso, ad esempio, del consigliere di minoranza Mario Gatta, il quale, pochi giorni fa, proprio considerando questo aspetto non di poco conto, ha presentato un’interrogazione rivolta sia alla maggioranza che alla minoranza per capire cosa sia accaduto.

Gatta precisa che quella rivolta al consiglio comunale non è una provocazione. ”In questi anni – dice – sono passati praticamente tutti nel centrosinistra, più o meno indirettamente. Tale accordo si è reso visibile nella Commissione antenne, dove di fatto i gruppi di minoranza erano già d’accordo con quelli di maggioranza prima della sua organizzazione. Persino nel gruppo NCD non si sa bene cosa stia accadendo. Qualche tempo fa ho proposto a Romei di diventare capogruppo della nostra parte politica. Non solo ha rifiutato, ma ha anche ribadito di sentirsi ben rappresentato da Crestini, che a Grottaferrata ha sostenuto addirittura una delle liste civiche per il candidato di centrosinistra. Onestamente non so più dove sia la maggioranza e dove l’opposizione. Quindi chiedo che queste anomalie siano finalmente chiarite. Forse sono in atto i preparativi per le prossime comunali?”.

Chi sta con chi? Se lo domanda Gatta, ma è da mesi – e non a caso – che il dibattito striscia nelle segretarie di partito e nelle future alleanze che da qui ai prossimi due anni caratterizzeranno il panorama politico roccheggiano. Nel 2016 si andrà al voto, per la prima volta nella storia, con il doppio turno. Che sia questo, in fondo, il motivo di tanto dinamismo?

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com