Marconi a Rocca di Papa e il mistero della terrazza

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ROCCA DI PAPA / Storie – Il dilemma del luogo esatto della trasmissione è legato a una foto e alle parole dello scienziato

 

Forse, ma la parola forse è troppo ottimistica, non tutti sanno che Guglielmo Marconi il grande scienziato e padre indiscusso della radio, è stato anche a Rocca di Papa dove ha preparato e successivamente eseguito un importante esperimento sulle radiocomunicazioni a distanza.

Siamo nel 1932 il giorno 2 dicembre e il grande scienziato parla alla  Royal Institution of Great Britain a Londra delle “ Radiocomunicazioni ad onde cortissime” illustrando davanti ai convenuti i suoi esperimenti. Così parla Guglielmo Marconi:

“Nel luglio di quest’anno uno dei nostri ricevitori normali con una sola unità riflettente, fu installato sul ponte di poppa dello Yacht Elettra e delle prove preliminari furono fatte con la nuova stazione trasmittente installata  a Santa Margherita Ligure. Tali prove dimostrarono che, quantunque la distanza ottica corrispondente alla piccola altezza delle stazioni di santa Margherita e dello Yacht fossero di soli 27km, i segnali erano ancora percettibili alla distanza di 52 km e quindi assai al di là della portata ottica e nonostante la interposta curvatura terrestere. Alla fine del luglio 1932, l’impianto della stazione di Santa Margherita fu portato all’ Osservatorio Sismografico di Rocca di Papa, posto a circa 19 km a sud di Roma, ad un’ altezza di 750 metri sul livello del mare e a 24 km circa dalla costa (Colli Albani, Monte Cavo).

2 agosto: buone conversazioni in duplex furono stabilite fra tale nuova stazione sperimentale e lo Yacht Elettra ancorato dinnazi ad Ostia ad una distanza di circa 29 km.In tale occasione la stazione di Rocca di Papa trasmetteva su onde di 57 centimetri e quella dello Yacht Elettra su onde di 26 metri.

3 agosto: lo Yacht dovette lasciare Ostia per dirigersi al porto di Civitavecchia a causa del cattivo tempo; tale viaggio fu utilizzato per prove di propagazione.

Il riflettore di Rocca di Papa veniva girato di 5 gradi ad est di Ostia, ogni mezz’ora. Ottimi segnali erano così ricevuti sullo Yacht, ad una distanza di 85km.

6 agosto: lo Yacht si poneva in rotta sulla congiungente Rocca di Papa – Golfo Aranci, allo scopo di studiare la propagazione di queste onde ultra cosrtea distanza relativamente grande.

Le prove furono iniziate quando lo Yacht era a 63 km da Rocca di Papa, con eccellenti comunicazioni telefoniche in duplex e con segnali assai forti da ambo le estremità del collegamento. A circa 107 km era ancora possibile una buona comunicazione in duplex.

Alla distanza di 161 km l’intensità media dei segnali aumentò improvvisamente; questaq ripresa dei segnali durò fino a che venne raggiunta la distanza di 175 km; furono da ultimo percepiti alla distanza di 203 km. Il 10 agosto tale importante prova a distanza fu ripetuta

Arrivati a Golfo Aranci, l’apparecchio ricevente fu sbarcato ed installato sul semaforo di Capo Figari, a 340 km sul livello del mare. La distanza fra Rocca di Papa e Capo Figari è di 269 km, mentre la distanza ottica, considerata l’altezza delle due località, è di circa 116 km. Durante le prove, i segnali assunsero la caratteristica di evanescenza lenta e profonda, tuttavia permettevano di tanto in tanto, la perfetta intelligibilità della parola”.

Tratte le conclusioni, Marconi espone il suo punto di vista:”Debbo aggiungere, però, che in merito alla limitata portata di tali microonde, l’ultima parola non è stata ancora pronunziata”. Ed infatti era proprio così. Le ultime, in ordine di tempo, parole le stiamo scrivendo adesso con l’uso dei telefoni cellulari.marconi_fototerrazza

Il luogo dell’esperimento rimane ancora un interrogativo. Il punto di partenza per questa breve indagine è una foto che è stata scovata negli archivi dove si vede Marconi e un suo collaboratore sulla terrazza di un edificio. Alle  spalle dei due personaggi si vede l’antenna parabolica descritta nella conferenza e una collina boscosa.

Dicevo del mistero in quanto esistono almeno tre versioni su questa location.

La prima è che questa è la terrazza dell’edificio in cui attualmente è collocato il museo. Lo scrivente è stato personalmente su questa terrazza ma non ha trovato gli elementi presenti sulla foto: in particolare manca la balaustra con i vasi. Si potrebbe pensare che a seguito degli eventi susseguiti questi elementi siano stati sostituiti.

La seconda è che questa terrazza facesse parte di uno storico albergo di Rocca di Papa adibito in tempi successivi a colonia estiva durante il regime fascista. Purtroppo questo albergo è stato di recente demolito e non è quindi possibile fare una verifica diretta. A parere dello scrivente però la posizione di questo edificio non si concilierebbe con lo sfondo del bosco nella foto molto vicino all’edificio della foto.

La terza ipotesi è che si tratti di una villa sede attuale di un convento dove si possono ritrovare alcuni tratti della foto ma ci sarebbe sempre il problema del bosco che fa da sfondo.

L’unica certezza è quella che si tratti di Rocca di Papa. Secondo lo scrivente l’ipotesi più plausibile è  la prima.

 

Ed ecco che a questo punto entrano in scena i radioamatori che nel 1992, sessanta anni dopo, decidono, insieme con i colleghi di Olbia, nel cui comune è situato il semaforo di Capo Figari, di ripetere l’esperimento usando naturalmente i mezzi più moderni messi a disposizione dalla tecnica. E così nasce il nominativo che in tutto il mondo radioamatoriale è associato a questa stazione, al museo e a Rocca di Papa: IY0ORP (Osservatorio Rocca di Papa). Ogni anno, da quell’anno, un sabato prossimo alla data del 26 aprile tutti i radioamatori del mondo si mettono in comunicazione tra di loro per ricordare questo grande scienziato, forse un po’ dimenticato, a cui il mondo deve molto.

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