Gloria Boccanera e il nuoto, un record di vita

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ROCCA DI PAPA / Storie – Dopo l’incidente e la sedia a rotelle il nuoto e 4 medaglie d’oro

 Non è questione di gambe o braccia, di occhi o orecchie, è il cuore a fare la parte più grossa, e la testa a sostenerlo in tutto e per tutto. E Gloria Boccanera ha saputo dire la sua, nonostante tutto, o forse, grazie a tutto.
Perché la voglia di farcela è tanto più forte quanto grandi sono le difficoltà, e più alti sono i muri da scalare, più la salita è dura, e più sapore acquista la vittoria. Quattro medaglie d’oro e un bronzo ai Campionati Italiani Assoluti Paralimpici Estivi, tenutisi a luglio di quest’anno, luccicano come diamanti per questa giovane ragazza roccheggiana con la passione per il nuoto che ha saputo trasformare un brutto incidente domestico, che l’ha costretta sulla sedie a rotelle, in un trampolino di lancio.

Chi è Gloria oggi? “Gloria oggi è la Gloria di prima. Solo più consapevole che niente è impossibile e che le difficoltà si superano solo con la voglia di volerle superare. Ci sono arrivata soprattutto guardando l’esempio di persone che sono nella mia stessa condizione e dalle quali ho imparato molto”.

In quali competizioni ti sei distinta? “Ho gareggiato per i 50 stile libero, i 50 dorso e i 100 dorso e per le relative finali Open. Nei 50 stile libero, con 1’28”10 ho registrato il nuovo Record Italiano e la qualificazione per la Finale Open ottenendo con 1’28”19 il terzo posto. Nei 100 dorso in 3’13”22 ho stabilito il nuovo Record Italiano, migliorato con 3’06”96 nella Finale Open nella quale ho però ottenuto il quarto porto. Nei 50 dorso c è stato il nuovo record Italiano con 1’28”83 e poi in Finale Open in 1’29”64 e 758,48 punti vincendo il primo posto”.

Da quell’infausto giorno nel giugno 2011 Gloria non ha fatto altro che vivere, vivere la sua vita e chiederle il meglio, e l’impresa sta proprio qui, semplicemente. “Viene tutto molto naturale, ovviamente sono molto fortunata ad avere intorno tanta gente che mi ama e tante situazioni che mi hanno spinto a migliorare ed affrontare cose nuove”.

Chi ti ha aiutata? “La mia famiglia tutta e le persone che più mi amano, ma sinceramente un po’ tutti, ogni persona che mi è stata intorno ha contributo chi per un modo chi per un altro a stare sempre meglio, giorno dopo giorno”.

Quanto devi alla tua passione per il nuoto? “Molto. Il nuoto è sempre stato fondamentale nella mia vita, ma ora è sicuramente essenziale. Poco dopo essere tornata a casa dall’ospedale l’Accademia del nuoto di Marino mi ha aiutata tanto dandomi la possibilità di lavorare e collaborare con loro ed in seguito di intraprendere l’attività agonistica, facendomi allenare da uno dei tecnici della nazionale italiana di nuoto paraolimpico, Enrico Testa, e aiutandomi a raggiungere subito livelli prima da me impensabili”.

Nessun stupore dunque, è semplicemente Gloria.

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