Tra sentieri ”ospitali” e cammini religiosi: tutto passa per Rocca di Papa

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ROCCA DI PAPA/ attualità – ”Terre ospitali” e ”Sulle orme di Karol”: Vie e Santuari per il turismo diffuso

 

 

Rocca di Papa, terra di storia, archeologia, cultura, paesaggio, di fede e di luoghi sacri, sarà al centro di una serie di iniziative che passeranno lungo i suoi boschi e le sue vie con la convinzione di promuovere il turismo dei Castelli romani.

”L’itinerario delle Terre Ospitali” ad esempio, prevede il ricongiungimento di una importante sentieristica storico-archeologica, paesaggistica e naturale – di grande valore e pregio – che include le cittadine di Frascati, Monte Porzio Catone, Montecompatri e Rocca Priora, fino al suggestivo tratto a Rocca di Papa, sulle pendici di Monte Cavo e sulla via dei Laghi. Un percorso non distante da quello pensato per ”Sulle orme di Karol”, che comprendendo anche il Santuario della Madonna della Neve a Rocca Priora, passerà anche per quello della Madonna del Tufo a Rocca di Papa, terminando in uno dei luoghi più amati da Giovanni Paolo II: Il Santuario della Mentorella a Gadagnolo.

”Guadagnolo – afferma il Presidente della Comunità Montana Giuseppe De Righi – è stato un luogo di grande meditazione e devozione per Papa Giovanni Paolo II, anche quando era cardinale. Il percorso dei Santuari – così come quello di Terre Ospitali – rientra in una serie di iniziative che vogliono, sfruttando la storia, le particolarità, l’archeologia e la natura dei castelli romani, portare sul nostro territorio un turismo diffuso, sostenibile e ricco di cultura al fine di calamitare sempre più attenzione”.

Il turismo dei nostri giorni – come affermano tutte le ricerche – è diventato ”attivo”, cioè più propenso alla ricerca, anche attraverso numerose attività, del valore più profondo dei luoghi da visitare. Quella intrapresa da ”Terre Ospitali” e ”Sulle orme di Karol” potrebbe essere quindi una delle strade giuste per uscire dalla crisi.

 

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