Discarica di Roncigliano: tre avvisi di garanzia per il VII invaso

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ALBANO – Il sito è utilizzato anche dal Comune di Rocca di Papa. Indagati due ex dirigenti regionali e l’amministratore delegato della Pontina Ambiente

Durante lo scorso fine settimana la procura di Roma ha notificato 3 avvisi di garanzia relativi al lungo procedimento amministrativo che ha portato all’autorizzazione e alla realizzazione del settimo invaso della discarica di Albano. A ricevere gli avvisi di garanzia due ex dirigenti della Regione Lazio e l’amministratore delegato di Pontina Ambiente, proprietaria del sito di conferimento dei rifiuti.

Il Comitato No Inc, in una nota commenta: “I lavori per la realizzazione del VII invaso della discarica di Roncigliano iniziarono nella primavera del 2011. L’amministrazione comunale di Albano, Sindaco e Assessore all’Ambiente, ricevettero le autorizzazioni alla realizzazione della nuova maxi buca del Gruppo Cerroni il 13 settembre 2010, ma consegnarono i documenti ai cittadini e al comitato No Inc solo mercoledì 5 gennaio 2011, a 112 giorni di distanza, quando i termini per presentare un ricorso al Tar o al Presidente della Repubblica contro la realizzazione dell’opera erano sostanzialmente scaduti”.

Il VII invaso è entrato in funzione il 1° agosto 2011 e ha sfruttato le situazioni emergenziali di Roma. L’invaso, dalla portata di oltre 500 tonnellate giornaliere di rifiuti, è profondo oltre 30 metri, ma soprattutto è costruito a pochi metri dalle prime case di Villaggio Ardeatinon e di Albano Laziale, ”nonostante – affermano i No Inc – norme regionali prevedessero esplicitamente una distanza non inferiore ai 1000 metri”. La discarica è utilizzata anche dai comuni dei Castelli Romani come Rocca di Papa, Albano Laziale, Castelgandolfo, Marino,, Ariccia, Lanuvio, Genzano e Nemi.

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