Ucciso mentre faceva la spesa: Mariano, vittima della violenza

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Ancora una volta la cronaca diventa peggio di un film

Negli anni settanta il cinema ”poliziottesco” ci ha raccontato metropoli violente, in cui la legge faticava ad emergere a fronte di una delinquenza che per raggiungere i propri fini non esisteva ad uccidere donne, bambini o anziani. La realtà, negli anni, ci ha insegnato che non esiste un limite alla deriva, alla morte che ti coglie impreparato e a cui non sai dare una spiegazione. E purtroppo tutto ciò non è invenzione di un film.

Mariano Bottari, 75 anni, è morto ieri mattina in via Scalea, a Portici, in provincia di Napoli. Era sceso di casa per fare la spesa e si è ritrovato nel bel mezzo di un regolamento di conti. I colpi di arma da fuoco sono partiti durante un conflitto a fuoco in mezzo alla strada. Uno di questi ha raggiunto Mariano al volto, uccidendolo all’istante.

Si può morire anche così, nell’Italia di oggi. Esci per fare le quotidiane commissioni e qualcuno che non hai mai visto ti spara per sbaglio una pallottola in faccia. Mariano è stato ricordato da tutti come una brava persona, un innocente in più sacrificato sull’altare della vergogna. Prima di lui, sempre nella provincia di Napoli, era morto in circostanze simili Lino Romano, ucciso a Marianella, o Antonio Landieri, un disabile vittima della faida di Scampia circa dieci anni fa. La lista è ancora più lunga, ma ci fermiamo qui. Anzi, ci dobbiamo fermare qui per principio. Per fare in modo che quella di Mariano sia l’ultima esistenza strappata via in questo modo atroce ed inaspettato.

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