L’uso di eroina aumenta di oltre il 30% tra i giovani: un dato allarmante

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Mentre nella politica si parla di Senato e consiglieri regionali che ci costano di più, nella società emergono impellenti problemi a cui nessuno dà delle risposte

E’ allarme a Roma e in tutta Italia per la crescita del consumo di eroina tra i ragazzi. Il Centro italiano di solidarietà ha diffuso nei giorni scorsi un dato preoccupante: sarebbe addirittura del 37%, solo nella Capitale, l’incremento del consumo di questa terribile sostanza. Parlando di cifre reali, quindi, saremmo nell’ordine delle 50mila persone tra i 13 e i 48 anni. Impressionante, inoltre, la tendenza che riguarda le cosiddette ”droghe sintetiche”. I dati dicono che almeno tre ragazzi su cinque hanno provato almeno una volta queste sostanze che rappresentano il 70% del ”mercato” italiano.

I giovani di oggi, paradossalmente, nell’era della comunicazione in cui si condivide tutto, mancano quindi di informazioni adeguate. Istituzioni, scuola e famiglia non riescono più, evidentemente, ad essere degli interlocutori affidabili. Da qui la difficoltà a trovare qualcuno con cui affrontare ogni tipo di problematica. Un senso di smarrimento e di isolamento, generalizzato e progressivo, che spesse volte si tramuta in un abbandono di regole, ideali e valori. Da questo passaggio a quello della ricerca della trasgressione il passaggio appare breve. Colmare il vuoto pneumatico che ci circonda con queste pratiche è però la scelta più sbagliata e letale. La vita di oggi è veloce, frenetica, senza margini di tempo, e quindi legata anche alla difficoltà di realizzarsi. Accade per gli adulti e accade ancor di più tra le nuove generazioni, consapevoli di non avere al momento prospettive per il futuro e rassegnate a vivere un’esistenza tra precarietà e assenza di occupazione. L’eroina, a differenza delle altre droghe, è l’unica in grado accentuare lo stato di torpore e aumentare l’assenza di percezione della realtà. Tuttavia non pensare e non riflettere non ci porta via dai problemi, che invece hanno bisogno di essere affrontati e risolti, ricercando la Bellezza, seppur nelle difficoltà odierne, ovunque si trovi.

L’allarmante analisi del Centro Italiano di Solidarietà ci responsabilizza tutti. Dal controllo e dall’informazione all’interno delle famiglie e della scuola, infatti, è possibile invertire questa agghiacciante realtà. E forse stride un po’, in questi giorni, leggere la difficoltà di essere genitori e cittadini in una società in crisi e allo stesso tempo rapportarsi con un mondo delle istituzioni in cui questi temi sono usciti dal dibattito, schiacciati dalla pressante ”necessità” di creare un nuovo Senato organizzato da quei consiglieri regionali che in tutta Italia ci stanno costando ancora di più, secondo le stime emerse, per stipendi o vitalizi (nonostante i tagli e le spending review). Un paradosso che sta generando mostruosità e squilibri.

 

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