Murales al posto di scritte e manifesti: partiamo dalla piazza

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ROCCA DI PAPA/ attualità – L’ascensore del parcheggio di Piazza Claudio Villa tra scritte senza senso e manifesti. Sfruttare gli spazi bianchi o a disposizione per allargare il percorso dell’arte muraria può essere un’alternativa

Ci sono spazi bianchi, o liberi, a Rocca di Papa, che fanno gola per l’affissione di manifesti o per i blitz di writers che non portano con sé alcun elemento decorativo. Alcuni tratti di paese vengono così tappezzati e rovinati di reclami, avvisi e propaganda politica, oppure imbrattati con gravi costi per la comunità.

L’arte muraria a Rocca di Papa ha radici ormai profonde. Il percorso, però soffre di un problema storico: non parte da Piazza della Repubblica, cioè dal punto di riferimento della vita cittadina. Ciò accade nella ”gemellata” realtà di Diamante – come abbiamo potuto documentare recentemente in un nostro servizio (LEGGI) – e dovrebbe essere così anche per il nostro amato centro storico.

La postazione dell’ascensore del parcheggio interrato di Piazza Claudio Villa (magari sul tema dell’acqua, allacciandosi alla recente apertura della fontana leggera – LEGGI) potrebbe essere così l’ispirazione per un concorso di idee da cui partire per ampliare un progetto virtuoso in grado di coinvolgere la città oltre i suoi vicoli caratteristici, compiendo così una condivisione del decoro che avrebbe come merito quello di unire simbolicamente il tessuto sociale della nostra comunità in modo più uniforme, con la possibilità di mettere in rete idee e generazioni diverse.

 

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