“A due passi da Roma”: poesia, risate e… Rugantino

0

piazza_XXsettembreROCCA DI PAPA / Cultura – Anche il teatro ieri all’interno della rassegna poetica e musicale de “Le notti al borgo” 

Nella cornice incanatata di piazza XX Settembre, per i locali piazza Vecchia, allestita ad arte con lanterne e brocche a far sgorgare l’acqua della storica fontana tra petali e fiori lilla, impreziosita dai quadri di Franco Carfagna, la musica di Tonino, le poesie e le barzellette si sono mescolate sapientemente a uno sketch teatrale in un consueto mercoledì al borgo dal titolo “A due passi da Roma”.

L’esaltazione della romanità, e come sempre, di Rocca di Papa, che sta proprio a due passi da Roma – tema quanto mai delicato con l’approssimarsi della nascita della città metropolitana – ha trovato il suo apice, in una serata condotta da Anna Giovanetti e Stefano Meconi, nella rappresentazione di una scena tratta da “Rugantino” a cura di Alessia Tino e dei suoi compagni di viaggio della compagnia “La bottega dell’orefice”, Giuseppe Palumbo e Salvatore Di Biasi.

Costumi d’epoca  e una scenografia naturale invidiabile hanno accompagnato il divertente scambio di battute e assoli cantati di Rugantino con Eusebia, che spacciata per la sorella deve convincere Mastro Titta, un buon partito ma che per lavoro fa il boia, a prenderla in moglie.

Piccoli spruzzi di arte, passione, giovialità, condivisione di saperi e prerogative personali che ogni mercoledì meconirendono speciale vivere il centro storico: con l’aiuto di Danira per i costumi e la scenografia, di Franco per l’allestimento artistico, di Tonino, stavolta, per l’accompagnamento musicale, di Paola Rufini per documentare il tutto con la sua macchinetta fotografica, e di tanti affezionati che continuano a seguire queste serate itineranti.

E’ partito dai sofisti Stefano, e dunque dal relativismo gnoseologico, che considera la verità un qualcosa di relativo al soggetto e all’esperienza dello stesso, così da rendere possibile la coesistenza di più verità ugualmente valide, per fare da monito alle chiacchiere e alle critiche che pure serpeggiano circa l’organizzazione e lo svolgimento di questi eventi, svilendo o non comprendendo appieno l’obiettivo ultimo del vivacizzare il borgo mettendo in gioco le espressioni artistiche locali, e lasciando che la critica a tutti i costi vinca sull’amore per Rocca di Papa.

 

 

 

#foto gentilmente concesse da Paola Rufini#

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com