Centro equestre del Vivaro, Boccia: “Perchè aspettare la Fise?”

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ROCCA DI PAPA / Attualità – Il sindaco di Rocca di Papa rilancia la proposta gestionale finita sui tavoli degli incontri avuti con la Fise Lazio e il Comitato regionale del Coni

“Perché aspettare i nuovi vertici Fise? Il Centro equestre federale sarà l’ultimo dei problemi della Federazione” è il commento del sindaco di Rocca di Papa Pasquale Boccia in merito all’abbandono del centro ippico del Vivaro e all’inerzia che tutt’oggi serpeggia circa una possibile rinascita.

A fronte delle difficoltà economiche e amministrative della Fise, ora commissariata e con oltre 8 milioni di buco, il centro è tornato nelle mani del Coni Servizi. Fu lo stesso presidente del Coni Giovanni Malagò, accogliendo la richiesta di incontro dell’Amministrazione roccheggiana a ottobre 2013, a dichiarare che la soluzione più concreta sarebbe stata l’individuazione di un percorso gestionale alternativo alla Fise.

Dopo l’improvvisa chiusura del centro a luglio 2013, tra interrogazioni parlamentari e sit-in, le riunioni costanti tenutesi presso il Comune di Rocca di Papa con la Fise Lazio e il comitato regionale Coni, a gennaio 2014 portarono a degli sviluppi importanti, circa l’erogazione da parte del Coni di un contributo di 300 mila euro e l’individuazione del soggetto idoneo a gestire il centro nella persona di Mauro Checcoli e dell’Accademia Nazionale Caprilli. E’ mancato però poi l’avvio della fase organizzativa e operativa, in grado di definire la formula più idonea per mettere insieme i vari attori, Accademia, Comuni, Coni e Fise, e riaprire il centro unendo allo sport equestre altre discipline con esso compatibili.

“L’unica strada ad oggi concreta rimane la proposta dell’Accademia Nazionale Petrilli di Mauro Checcoli, all’interno della quale è contenuto ciò su cui insisto da tempo – continua il primo cittadino -, ossia una pianificazione degli eventi e una interconnessione con il territorio che vede il Comune di Rocca di Papa, unitamente agli altri Comuni del comprensorio, giocare un ruolo fondamentale, perché il centro equestre è un bene della comunità. Tutto questo indipendentemente da ciò che farà la Fise”.

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