La Ciambella degli sposi verso l’innovazione, ma la città snobba

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IMG_1724ROCCA DI PAPA / Attualità – Spose, auto d’epoca della ”Scuderia Cabum”, le motociclette dei Ribbelli Bikers, la carrozza del Circolo ippico Furnari e l’innovativo contributo artistico della street art dei “Kill the pig” di Roma, nel suggestivo ambiente del lavatoio di via Scalinata del Mattatoio. Questo il mix di arte e intrattenimento messo in piedi dalla Pro Loco Città di Rocca di Papa sulla scia della tradizione, iniziata 3 anni fa, della festa che celebra la Ciambella degli sposi, il prodotto tipico di Rocca di Papa.

Le spose, accompagnate in corteo dai motori e dal cavallo, anche lui pettinato a tema, hanno sfilato nel centro storico della città, rievocando la tradizione che vede la ciambella essere donata agli invitati dalle coppie di sposi. Ma le ciambelle non c’erano. Nessuno stand dei forni, che in realtà dovrebbero essere i principali animatori della festa, che punta proprio ad ampliare la popolarità e l’indotto di un prodotto che la tradizione assegna loro da secoli.

Eppure non c’erano. L’ha detto l’assessore Marika Sciamplicotti nel suo discorso inaugurale del murale realizzato su pannelli dall’artista italo francese Mathieu Vignon. “Mi spiace che mentre in parecchi non fanno altro che lamentarsi delle scarse iniziative proposte a Rocca di Papa – ha sottolineato la referente del Laboratorio Centro Storico e fautrice del riconoscimento della ciambella degli sposi da parte dell’Agenzia regionale Arsial -, poi la partecipazione risulta esigua e addirittura si registra la mancanza delle ciambelle in una festa dedicata a loro, nonostante gli sforzi profusi da tutti i volontari della Pro Loco che si sono adoperati per non interrompere questa tradizione che può significare molto per la città”.

Uno spunto di originalità e ampliamento di vedute è stato il coinvolgimento della street art romana, che, nonostante l’obiettivo iniziale di realizzare un murale sulla facciata esterna del lavatoio, ha realizzato alla fine un’opera più piccola dedicata alla ciambella, un 4 per 3 su pannelli, affissi all’interno del lavatoio e presentati nella suggestione di un luogo antico, tra candele e musica con duo electro femminile balkan beats.

E’ stato il referente del gruppo “Kill the Pig” a spiegare il perchè dell’opera, dedicata appunto alla tradizione della ciambella.

“La street art è irriverente, a volte aggressiva, il suo intento è provocare uno shock – ha detto- . Ma conoscendo la città di Rocca di Papa ci siamo resi conto che qui c’era già una sensibilità artistica consolidata, attraverso la tradizione dei murales. Quindi abbiamo pensato che irrompere con un’opera tanto grande e d’impatto, come quella proposta e scelta poi dall’ufficio tecnico comunale, non fosse la cosa più giusta. Si è allora pensato, di concerto con la Pro Loco, di iniziare con un approccio più morbido, in attesa poi di collaborazioni più innovative”.

L’opera è stata donata dall’artista per finalità sociali.

“Il quadro – ha spiegato il presidente della Pro Loco Emiliano D’Andrea – sarà esposto al lavatoio per qualche giorno, poi sarà messo all’asta sperando in un acquirente, altrimenti sarà organizzata una sottoscrizione per far si che rimanga al patrimonio pubblico, e il ricavato sarà utilizzato per le luminarie del prossimo Natale”.

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