Dal sindaco di Marino appello ai sindaci dei Castelli Romani: ”Riaffermare protagonismo del territorio”

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CASTELLI ROMANI/politica – ”Agiamo insieme con coscienza politica, amministrativa, civica e culturale”

La Città metropolitana sta nascendo in queste ore, ma non senza polemiche. Al di là del voto di oggi, infatti, nell’area dei Castelli Romani c’è fibrillazione. Molti sindaci stanno dichiarando la necessità di far sentire la voce del territorio per non rimanere schiacciati dalla forza politica di Roma Capitale. Il sindaco di Marino, Fabio Silvagni, si è fatto ieri promotore di un ulteriore appello ai sindaci della zona. “L’Area Metropolitana – dice – così come sta nascendo non ci convince affatto. Noi amministratori andremo regolarmente a votare a Palazzo Valentini il consiglio di questo nuovo ente, pensando però già a quello che intendiamo fare da lunedì, quando da Marino guideremo un movimento di sindaci, amministratori, consiglieri comunali di maggioranze e opposizioni di tutti i Comuni dei Castelli Romani con l’obiettivo di riaffermare con forza il protagonismo politico, amministrativo e culturale dei cittadini e in particolare del nostro bacino territoriale castellano, così specifico e da tutelare, nella nuova Area Metropolitana che sta nascendo”.

“Abbiamo già detto in fase di dibattito, per lo più inascoltati, che il supersindaco di Roma e dell’Area Metropolitana è una figura che non ci convince” ha aggiunto Silvagni. “Serve un bilanciamento che, piaccia o meno, dovrà essere costruito a partire da lunedì – continua il primo cittadino – dopo che la politica avrà dato la sua prova di autoreferenzialità eleggendo il sindaco e il consiglio dell’Area Metropolitana senza la partecipazione democratica e diretta dei cittadini”.

“Da lunedì ogni sindaco e ogni consigliere, forte della propria investitura che invece arriva direttamente dal popolo, avrà il dovere di rendere i cittadini nuovamente protagonisti. Per questo sin d’ora – prosegue Silvagni- intendiamo convocare a breve a Marino un convegno, una tavola rotonda, un summit decisivo che sia l’inizio di un percorso fino a oggi inedito tra tutti i sindaci dei Castelli Romani per discutere e trovare un punto di congiunzione dal quale partire sulla presenza, il ruolo ma anche la tutela della così specifica identità culturale dei Castelli Romani nell’Area Metropolitana”.

“E’ un atto politico forte – spiega ancora – per nulla simbolico ma assolutamente sostanziale attraverso il quale la politica deve tornare a difendere il territorio e a rispondere, come è giusto che sia, direttamente ai cittadini anche e a maggior ragione nella filosofia amministrativa della cosiddetta area vasta che ora, con la nascita dell’Area Metropolitana, diventa una realtà quotidiana per tutti gli amministratori pubblici”.

“I Castelli Romani sono già un’area vasta – conclude il primo cittadino – che deve avere la forza e l’intelligenza di governarsi e non farsi governare da Roma. Se a partire da lunedì tutti i sindaci dei Castelli Romani prendono questa consapevolezza l’Area Metropolitana può diventare una risorsa, al contrario agendo slegati e lasciando la concentrazione del potere, come già purtroppo sarà, quasi esclusivamente in mano a Roma, per noi può diventare un problema davvero serio. L’invito, dunque, è ad agire insieme e con coscienza politica, amministrativa, civica e culturale per il bene del territorio e dei cittadini dei Castelli Romani”.

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