A Rocca di Papa nascerà un giardino botanico comunale

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ROCCA DI PAPA/ attualità – Concesso dal Comune un ettaro di terreno in località “Guardianone” all’associazione “L’Alveare – Amici del Castagno” 

Entra nel vivo il progetto per la realizzazione di un giardino botanico a Rocca di Papa proposto dall’associazione “L’Alveare – Amici del Castagno” del delegato al Patrimonio Boschivo Claudio Botti. Il Comune ha concesso in comodato gratuito per cinque anni all’associazione un terreno incolto di circa un ettaro in località “Guardianone”, sulla via dei Laghi, dove, grazie alla collaborazione con l’istituto comprensivo “Leonida Montanari”, verranno messe a dimora le piante autoctone dei Castelli romani.

Il progetto, che vede la stretta collaborazione del Parco dei Castelli romani e dell’associazione giovanile “Vagamente”, si è articolato in più fasi. Durante la scorsa primavera si sono svolte delle lezioni in aula per illustrare ai ragazzi la storia e le caratteristiche del patrimonio boschivo locale, e a seguire tutti i partecipanti sono stati coinvolti in un concorso fotografico ispirato alla natura. Nella terza e futura fase gli alunni saranno coinvolti direttamente nelle attività pratiche del giardino botanico.

“I ragazzi sono i protagonisti assoluti di questo nostro progetto che stiamo coltivando da tempo – spiega Claudio Botti -. Il nostro obiettivo è quello di far comprendere ai più giovani il valore dei boschi, insegnando loro a distinguere gli alberi tipici della zona e coinvolgendoli in attività pratiche di rimboschimento. Pensiamo di inaugurare il giardino botanico, una volta concluse tutte le operazioni preliminari, entro il mese di novembre”.

“Abbiamo sposato in pieno l’iniziativa dell’associazione “L’Alveare” – è il commento dell’assessore al Patrimonio Maurizio Querini – perché coinvolge le giovani generazioni contribuendo ad aumentare la cultura del rispetto nei confronti dell’ambiente che ci circonda, della natura e del grande patrimonio boschivo di cui il Comune è proprietario, proponendo occasioni per vivere e conoscere il bosco, oltre a riqualificare una zona che ora è ricoperta di sterpaglie”.

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