Rocca di Papa, una ”mailing bomb” per difendere la Sagra delle Castagne

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ROCCA DI PAPA / Attualità – La città di Rocca di Papa non ci sta e si ribella all’articolo pubblicato oggi sulla stampa nazionale che etichetta con l’aggettivo “falso” l’evento della sagra delle castagne dopo che la Polizia Locale ha scoperto due standisti abusivi, tra l’altro fuori al percorso della sagra, unitamente al fatto che le castagne sono arrivate dall’Abruzzo, per soddisfare una richiesta che, come ogni anno, la produzione locale non può sostenere.

Oltre alle rettifiche di Amministrazione e Pro Loco, per l’offesa che ricade su tutta la città, è partita anche l’iniziativa di “mailing bomb” da parte dei cittadini che ritengono che la Sagra sia anche e soprattutto molto altro, per intasare l’indirizzo di posta del Caporedattore.

IL TESTO DELLA MAIL – ”Sono false le migliaia di visitatori che hanno affollato i vicoli di Rocca di Papa?
Sono falsi il sudore e l’amore per Rocca di Papa dei tantissimi volontari che si sono impegnati per la realizzazione dell’evento?
E’ falsa la nostra tradizione che dura ormai da ben 35 anni?
E’ falso l’odore delle “caldarroste” che ha inebriato il nostro centro storico?
Sono falsi gli oltre 63 quintali di castagne vendute?
Sono falsi i murales che in occasione della sagra tanti giovani artisti hanno realizzato sulle pareti dei vicoli?
Sono falsi l’allegria, la musica, gli spettacoli di cabaret, i fuochi d’artificio, gli artisti di strada che hanno animato tutto il weekend?

Accostando l’aggettivo “falso” alla XXXV Sagra delle Castagne, senza motivo alcuno – se non per aver comprato le castagne in Abruzzo per soddisfare, come ogni anno, la grande richiesta che la produzione locale non riesce a sostenere – avete umiliato la nostra comunità, la sua immagine, la sua storia e le sue tradizioni.
TUTTA LA CITTA’ DI ROCCA DI PAPA SI RIBELLA ALLE LOGICHE DELL’INFORMAZIONE CHE INGIUSTAMENTE CI UMILIANO”

Ma c’è anche chi ha agito già secondo propria coscienza, inviando alla redazione una propria considerazione sull’articolo. E’ il caso della scrittrice Rita Gatta che così ha voluto spiegare al giornale:
“La Sagra delle Castagne ha richiamato a Rocca molte persone, è stata una festa sentita da tutti e con la partecipazione di tutti coloro che hanno voluto/potuto. Numerose persone sono rimaste entusiaste, felici, sorprese, con la voglia di tornare di nuovo in questo splendido paese che deve attrezzarsi ad accoglierle sempre, non solo il giorno della festa.
Mi dispiace molto invece che il vostro giornale abbia titolato in prima pagina nella sezione Metropolitana un articolo circa alcuni brogli perpetrati a danno del comune di Rocca con un’espressione equivoca che ha dato l’impressione a chi legge che il falso sia dipeso dai rocchegiani. Non è corretto, così come non è corretto scrivere un articolo su eventi negativi tralasciando tutta la positività e l’impegno per la riuscita della festa. Per quanto riguarda la produttività delle castagne che da qualche tempo è carente in zona a causa del cinipide, so che sono stati presi provvedimenti dal Comune in concerto con l’Associazione L’Alveare e si spera che tale l’impegno riesca il prossimo anno a far mettere sulle bancarelle anche le nostre castagne locali… ciò creando anche posti di lavoro per i nostri ragazzi”.

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