Dalle secchiate di acqua ai possibili tagli: la lotta dei malati di Sla

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Dalle secchiate di acqua ai possibili tagli del governo: la lotta dei malati di Sla

Un taglio da cento milioni di euro. E’ quanto previsto dalla legge di Stabilità al Fondo per le non autosufficienze. La campagna delle secchiate di acqua gelata, che aveva visto tra i protagonisti anche il premier Matteo Renzi, si sono trasformate in altro. Soprattutto i malati di Sla, denunciano molte associazioni, potrebbero ritrovarsi ora a fare i conti con nuove decurtazioni all’assistenza.

Al ministero dell’Economia affermano che i 250 milioni previsti per il 2015 sono ”pochi ma stabili”, mentre le realtà impegnate nel volontariato rispondono ”sono comunque 100 milioni in meno dello scorso anno”. La legge di stabilità 2015 prevede infatti un rifinanziamento del fondo che, seppure inferiore rispetto allo scorso anno, diventerà strutturale e non più deciso anno per anno. In precedenza ammontava a 300 milioni nel 2008, 400 nel 2009 e 2010, 100 milioni nel 2011. Azzerato nel 2012, era stato rifinanziato con 275 milioni per il 2013 e 350 per il 2014. Ora è previsto un nuovo ribasso. Un terzo di soldi in meno rispetto allo scorso anno.

A parte le trattative e le richieste di mediazione, rimane il fatto che anche ipotizzare una sforbiciata di 100 milioni al fondo per i malati non autosufficienti, decisivo per consentire l’assistenza domiciliare a migliaia di malati di sclerosi laterale amiotrofica, è un fatto che lascia perplessi. La speranza è che si riesca a trovare una soluzione, anche per non vanificare uno sforzo collettivo che in Italia, attraverso l’Ice Bucket Challenge, aveva prodotto una crescita delle donazioni, seppur in un clima virale che nelle sue pieghe peggiori è sembrato purtroppo anche una moda da ”social” per la conquista di una effimera visibilità.

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