La II Guerra Mondiale dei roccheggiani, il nuovo libro ‘corale’ di Maria Pia Santangeli

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mariapia_santangeliROCCA DI PAPA / Cultura – Va avanti ormai da mesi il lavoro di ricerca di fonti e documenti risalenti all’ultimo conflitto mondiale della scrittrice roccheggiana Maria Pia Santangeli. Un impegno che, sin dall’inizio, l’autrice ha voluto avesse un’impronta corale, per creare un volume fatto da e per i cittadini di Rocca di Papa, grazie alla collaborazione di coloro che vissero sulla loro pelle le sofferenze, la fame , il dolore e il sangue di quegli infausti giorni.

Storie di macerie, di morte, di stratagemmi per trovare qualcosa da mangiare, di solidarietà e di cattiverie, di paura e di angoscia, storie quotidiane di un tempo che fu, lontano dai nostri giorni e dal nostro immaginario, rievocato da chi quei momenti li ha vissuti davvero.

Maria Pia ha voluto e saputo coinvolgere moltissime persone che, intervistando gli anziani di oggi, hanno messo nero su bianco quanto la loro memoria e il loro cuore ha salvato dalla ruggine del tempo. Un patrimonio inestimabile, quello dei ricordi, che meritano di avere voce e di rimanere agli annali.

Una sfida importante per Maria Pia, cui spetta il compito di coordinare la penna di moltissime persone, di dare un senso alle tante testimonianze raccolte (oltre 140), e di collezionarle in un libro, l’ennesimo per lei, che dia una lettura del tutto nuova della Seconda Guerra Mondiale, o meglio di quella che fu la guerra della città di Rocca di Papa.

Ma la ricerca non è finita. “Per un lavoro completo mancano lettere dal fronte o dalla prigionia. Se qualcuno le possiede e ha piacere che siano pubblicate – ci dice Maria Pia – , si metta in contatto con me: 0694749213, oppure si rivolga alla Biblioteca di Rocca di Papa che è il punto d’ incontro del gruppo. Se qualcuno poi, che non è stato ancora intervistato, ha episodi particolari da raccontare, è benvenuto”.

Ancora non si conosce quale sarà il titolo del libro, ma il materiale raccolto, che si aggiunge e sposa altri archivi sapientemente raccolti e poi tradotti in volume, non ultimo quello sull’opera condotta dalle suore Carmenlitane a quei tempi, frutto del lavoro di ricerca di Renzo Lay, sarà un gioiello prezioso per la storia e le radici della comunità roccheggiana.

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