”Bollette pazze”, Romei interviene su ”Acque Potabili SPA”

0

ROCCA DI PAPA/ Il consigliere di minoranza torna sul caso

Danilo Romei, consigliere di minoranza, interviene sulle ”bollette pazze” di ”Acque potabili Spa”, un caso di cui si è fortemente occupato in questi anni e che ancora non ha conosciuto la parola fine. Come noto, il Comune di Rocca di Papa ha deciso nell’ultimo consiglio comunale di passare ad Acea Ato 2, provvedimento che dovrebbe far risparmiare ai roccheggiani – secondo quanto preventivato dal Comune – dei soldi in bolletta. Considerando gli adeguamenti tariffari previsti per legge – ha già annunciato l’assessore Mauro Fei – una famiglia con consumo medio di 300 metri cubi avrebbe pagato con Acque Potabili una bolletta di 809,02 euro, mentre per lo stesso consumo, con Acea Ato 2, pagherà 276,84 euro, con un risparmio di circa il 65%. Nella speranza che la previsione non sia disattesa, Romei chiede comunque spiegazioni riguardo le sue proposte.

”Nell’ultimo Consiglio Comunale, tenutosi il 19 dicembre – afferma – la mozione da me presentata sul problema bollette pazze di Acque Potabili s.p.a. è stata “respinta”, dopo che per ben due volte l’Amministrazione Comunale ha mandato deserto il Consiglio in cui avevo proposto la stessa mozione. Ricordo che da due anni sono portavoce del disagio dei cittadini travolti dalle “bollette pazze” di Acque Potabili s.p.a. e promotore dell’unica azione legale intrapresa contro tale società. Nella mozione chiedevo che il Sindaco e la Giunta Comunale si impegnassero a monitorare prontamente e regolarmente le attività di gestione del servizio idrico svolte dalla Società ”Acque potabili spa”, a promuovere altre azioni a tutela degli interessi di tutti i cittadini utenti, a modificare la convenzione in essere stipulata con la Società suddetta prevedendo, ove necessario, azioni sanzionatorie ed infine rescindere anticipatamente il contratto. Mi chiedo: quali sono le intenzioni dell’Amministrazione Comunale visto che ha rigettato la mia mozione? Finora non ha mai tutelato né difeso i cittadini: per quale motivo?”.

Nel frattempo la vicenda dei ricorsi promossi dai cittadini con Acque Potabili prosegue. La questione ha coinvolto circa cento famiglie. Alcune di queste hanno ottenuto degli scontri che oscillano tra il 5 ed il 40% attraverso delle rateizzazioni di quattro-sei mesi, in altri casi le costose bollette sono state annullate. Si è in attesa, ora, della soluzione riguardante una seconda parte di famiglie. La trattativa è ancora in corso.

Tra passata e futura gestione del servizio idrico, il dibattito continua.


Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com