Non tutti i Capitani sono uguali. Giacomazzi e Schettino, due volti della stessa Italia

0

Disastri e glorie di uno stesso popolo

Argilio Giacomazzi, comandante della Norman Atlantic, ha fatto il suo dovere. Un esempio, il suo, che in Italia – abituati come siamo – ha destato ammirazione. La verità è che la stragrande maggioranza di coloro che sono alla guida di una nave si sarebbero comportati come lui, tuttavia nella nostra penisola siamo vaccinati anche alle cosiddette ”eccezioni”, quelle che poi riempiono le pagine dei giornali e le televisioni, diventano fenomeno di massa ed escono dai confini mettendo un marchio, spesso vergognoso, alla nostra immagine nel mondo. Giacomazzi è la normalità, mentre Schettino, per prendere ad esempio il drammatico caso della Costa Concordia, è la variabile impazzita. Eppure sono due facce della stessa Italia.

La nostra è una nazione che si esalta nell’emergenza e negli atti di solidarietà. L’accoglienza agli immigrati in mare o il grande volontariato che ha permesso a Genova di uscire dal pantano della sua alluvione è la parte migliore di noi. Ma c’è anche un’altra Patria quotidiana, corrotta e che si fa corrompere, che costruisce abusivamente, che specula sul dolore e ne fa business, che si fa notare in Europa per il numero di femminicidi e per gli incredibili e sempre più preoccupanti fenomeni di violenza sui minori. Il nostro popolo è così, prendere o lasciare. Migliorarlo è una prova culturale ardua e complessa.

La storia della nostra terra, sul piano organizzativo ed emotivo, è sempre stata un po’ Giacomazzi e un po’ Schettino, costruita cioè su un normale senso del dovere (che diventa eccezionalità) e un po’ sul caos, sull’improvvisazione o, nel migliore dei casi, sull’imperdonabile superficialità e propensione a scaricare su altri responsabilità che sono particolari.

Argilio Giacomazzi, 62 anni, ben 40 in navigazione, se ne è andato per ultimo dal traghetto in fiamme che aveva portato con sé paure, timori e morte. Ha riscattato il valore della nostra marineria. Ha mantenuto saldi i nervi, non ha tergiversato o discusso via radio. E’ stato al suo posto, con la responsabilità di oltre 400 persone e le fiamme che continuavano a mangiarsi ogni cosa. Sotto pressione, ha rispettato le consegne. Ma a noi, paradossalmente, questo può sembrare anche un fatto innaturale. Ed è questo strano meccanismo mentale che ci dovrebbe far riflettere su cosa siamo diventati.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com