Bene la lotta al Cinipide, l’Alveare di Rocca di Papa in prima linea per il castagno

0

ROCCA DI PAPA / Attualità – Nelle scorse settimane si sono tenuti a Firenze un convegno sulla lotta al cinipide galligeno (il parassita di origine cinese che stava distruggendo i nostri boschi) e l’assemblea dell’Associazione Nazionale Città del Castagno, di cui fanno parte sia il Comune di Rocca di Papa sia l’Alveare.

Ai due eventi hanno partecipato per la nostra Città il delegato del Sindaco Claudio Botti e il dott. Franco Pagliuso. Essi hanno portato al convegno l’esperienza maturata a Rocca di Papa nel campo della lotta biologica al parassita cinese, sia agli esordi – in collaborazione con la Regione Lazio, il Parco Regionale dei Castelli Romani e l’Università di Torino – sia più recentemente nell’ambito del progetto BIOINFOCAST, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole per azioni volte a combattere l’insetto che ha distrutto i raccolti di castagne degli ultimi anni.

Particolarmente apprezzati, al Convegno, sono stati gli interventi del prof. Alberto Alma dell’Università degli studi di Torino e del dott. Alberto Manzo del MIPAAF, ospiti di rilievo anche al convegno organizzato dall’Alveare e svoltosi in novembre a Rocca di Papa.

Considerati i lusinghieri successi ottenuti dalla lotta biologica combattuta mediante l’introduzione nell’ambiente dell’antagonista naturale del cinipide, il dott. Corrado Martinangelo (in rappresentanza del Ministro per le politiche agricole Maurizio Martina) ha concluso il convegno sulla filiera castanicola dichiarando: ”Presto la Conferenza Stato Regioni prorogherà al 2015 il Piano straordinario di lotta al Cinipide galligeno del Castagno, finanziando ulteriori lanci di Torymus Sinensis”. Egli ha inoltre annunciato che l’ufficio legislativo del Ministero è al lavoro per elaborare un emendamento al Decreto Legislativo 102/2004 volto a far rientrare l’infestazione dei castagneti tra le calamità naturali.

Dal canto suo, l’Associazione Città del Castagno si prepara a proporre nuovi progetti per non disperdere l’esperienza e le buone pratiche acquisite al riguardo. Proprio per razionalizzare il lavoro futuro, l’Assemblea ha deciso la creazione di tre commissioni aperte anche a membri esterni alla “Città del Castagno”. La prima si occuperà di cultura e turismo nei territori castanicoli, la seconda di leggi a sostegno ai castanicoltori e la terza dell’economia derivante dai castagni da legno (industria, artigianato, biomasse, ecc.).  A coordinare quest’ultimo gruppo di lavoro, anche in considerazione del buon lavoro svolto finora (si pensi soltanto ai convegni nei quali sono state affrontate approfonditamente queste tematiche), è stato chiamato proprio il rappresentante di Rocca di Papa Claudio Botti.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com