Caos Tari, dichiarazioni fiume dell’assessore al Bilancio Maurizio Querini

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querini_maurizio1ROCCA DI PAPA / Attualità – “La polemica sulla validità della delibera è sterile e strumentale. Stiamo lavorando per migliorare il regolamento, ma il problema maggiore sono i mancati incassi”

Negli ultimi giorni è stata sollevata molta confusione sulla validità o meno della delibera di Consiglio comunale con la quale,a  ottobre scorso, sono state approvate le tariffe Tari. Abbiamo provato a fare un po’ di chiarezza grazie all’aiuto dell’assessore al Bilancio Maurizio Querini.

Assessore, questa confusione è fondata oppure no? “Questa polemica sulla delibera 46, non solo è infondata, anche se i tempi di pubblicazione dovevano essere più celeri, ma al limite della decenza istituzionale, penso che sia sempre un errore, generare confusione, alludere a rivisitazioni di tariffe, o ancor peggio invitare a non pagare una tassa, da parte di chi, in maggioranza o in minoranza ricopre comunque degli incarichi amministrativi. Lasciando da parte le polemiche, che veramente non mi interessano, proverò a dipanare questo dubbio.

Il testo unico degli enti locali, D.lgs n 267/200 all’ art 134 comma 4 dispone che nel caso di urgenza, le deliberazioni del consiglio e della giunta possano essere dichiarate immediatamente eseguibili con il voto espresso della maggioranza dei componenti. Questo è esattamente quello che è successo con la delibera in questione.

La tardiva pubblicazione non inficia però  gli effetti di questa deliberazione.

La giurisprudenza amministrativa, attraverso sentenze del Tar, e Consiglio di Stato ci conforta; affermando che sostanzialmente la tardiva pubblicazione di una delibera immediatamente esecutiva al massimo può incidere sulla decorrenza dei termini per l’impugnazione della delibera, ma comunque la deliberazione produce ugualmente i propri effetti.

Spero di aver una volta per tutte placato questa sterile polemica, ritengo che un po’ tutti ci dovremmo soffermare invece, su come poter risparmiare sul costo e migliorare il servizio stesso”.

Cominciamo nello spiegare i principi che sono alla base della tassa. ..

“Come già spiegato molte volte, la Tari è una legge Nazionale alla quale non si può prescindere, ci sono delle imposizioni, come ad esempio il fatto che il cittadino deve pagare il 100% dei costi o quello che “più inquini e più paghi” che noi comunque dobbiamo rispettare, ovviamente questo è il primo anno di applicazione della tariffa, e anche io sono convinto che dovremmo apportare delle modifiche al regolamento: penso ad esempio che, alle case ad uso stagionale dovremmo far pagare come un occupante e non come due, oppure trovare un sistema per far pagare in modo quasi puntuale i cambiamenti di residenza, e migliorare alcune tariffe di alcuni settori commerciali.

Avremmo potuto farlo prima? Non so forse sì ma questa tassa è nuova per tutti, nel caso delle case ad uso stagionale, avremmo potuto scegliere tra uno, due, o tre componenti; la scelta è ricaduta nella via di mezzo, anche perché ci trovavamo di fronte a circa 300 casi e nella maggior parte di loro parlavamo di “romani” che hanno magari la villetta nella parte bassa, certo poi è incappato qualche cittadino che magari ha ricevuto una casetta in eredità.

Credo che quando si amministra, se lo si fa in buona fede si debba riconoscere alcuni errori e lavorare per cambiarli, e noi questo lo faremo sicuramente.

Mi preme comunque dire che lo scorso anno i cittadini ad esempio hanno pagato addirittura di più, se pensiamo alla maggiorazione statale per ogni metro quadro, ma il problema è stato che questo anno invece c’è stata una distribuzione differente del costo, e ci sono state anche famiglie e settori del commercio che comunque hanno pagato meno.

Certo ci rendiamo tutti conto dei disagi che hanno subito molte famiglie, e infatti a breve, avendo trovato delle risorse, incrementeremo il fondo in dotazione ai servizi sociali per gli aiuti diretti alle famiglie, attraverso un bando che uscirà probabilmente fra una o due settimane al massimo.

Nella tabella allegata, che ho cercato di renderla più leggibile possibile, si evince come il costo totale del servizio di raccolta e smaltimento sia rimasto, al di là degli adeguamenti Istat, e qualche altra piccola voce, sostanzialmente invariato, invece quello che è aumentato è stato l’ammontare della tassa inviata ai cittadini, questo perché sapevamo che dovevamo prima o poi raggiungere quel famoso 100% della Tari, obbligo invece che non c’era con la Tarsu;tabella tari

Cosa avremmo dovuto fare, passare di colpo dai 2.400.000 mila euro del 2010-2011, ai 3.380.000 mila euro del 2014? Forse si che ci sarebbe stata una rivoluzione, oggi! Senza pensare poi alla tassa provinciale che i cittadini pagano in più e che noi giriamo alla Provincia!

E’ solo per questo motivo che i cittadini si sono visti aumentare le bollette anno dopo anno, non mi sembra una scelta tanto scellerata”.

Assessore, si parla anche delle multe comminate alla società Aimeri per disservizi. Come sono stati impiegati quei soldi?

“Per quanto riguarda le sanzioni alla società Aimeri di circa 1 milione di euro, che si riferiscono agli anni 2010-2011-2012 e credo a piccola parte del 2013 (e una riduzione dei costi per gli anni 2014 e 2015), innanzitutto c’è da dire che la maggior parte era riferita ad inadempienze contrattuali, tipo la mancanza di tutti i mezzi a disposizione, il ritardo nella distribuzione di buste, e molto meno per il minor servizio, ma comunque queste somme si riferiscono al bilancio 2013, quindi nel 2014 non ci sarebbero potute essere! Perché fuorviare i cittadini dicendo che la tari la potevamo ridurre di 1 milione, quando non è vero?

La scelta nel 2013 fu quella di quadrare il bilancio grazie alle sanzioni al fine di non tagliare ulteriormente i servizi e di non aumentare ulteriormente le tasse.

Dalla tabella si può notare l’enorme differenza tra l’incasso effettivo e il costo sostenuto dal Comune, anche qui mi domando: avremmo dovuto aggiungere al debito, altro debito? Oppure abbiamo fatto bene ad esempio ad non aumentare l’Irpef, a non tagliare il fondo per l’handicap, oppure quello per i disagi alle famiglie?

Avremmo dovuto scalare la bolletta, per poi ritornare l’anno successivo ad aumentarla del triplo, e nel frattempo aumentare ad esempio ancora di più la mensa scolastica o tagliare lo scuolabus?

Potrei fare tanti altri esempi ma lascio giudicare i cittadini!

Ma veramente qualcuno pensa che al di là dei colori politici esista qualche amministratore a cui piace aumentare le tasse o tagliare i servizi?

La cruda realtà con cui mi sto confrontando e in silenzio lavorando, cercando di trovare soluzioni,  è quella che, da una parte c’è lo Stato che da sempre meno soldi ai Comuni e pretende che facciamo gli esattori( Imu-Tasi-Tari),  mentre dall’altra parte ci sono i cittadini che per via della crisi possono pagare sempre meno; così noi amministratori ci troviamo tra l’incudine e il martello con l’ossessione di non vessare troppo, ma dall’altra anche  quella di non far abbassare la qualità della vita! “

Ha qualche rammarico?

“Forse il mio più grande errore è stato quello di non condividere abbastanza con i cittadini, è stato possibile farlo con i miei colleghi i quali  li ringrazio per la stima e la fiducia che mi hanno sempre dimostrato, ma vi assicuro che non è stato per mancanza di volontà o per volersi arroccare nel palazzo, ma i cambiamenti legislativi sono stati talmente tanti e veloci, ( Imu-Tia-Tares- Tres- Tari-Iuc ecc…) che anche per noi addetti ai lavori è stato difficile stargli dietro.

Con questo non voglio piangermi addosso, anzi oggi più che mai sono cosciente che il ruolo che ricopro comporta tutto questo, e allo stesso momento sono però sempre più determinato e convinto che tutti insieme possiamo farcela ad uscire da questa brutta situazione. Certo è facile dall’esterno criticare quando non si devono prendere decisioni difficili, ancor più facile cavalcare l’onda quando la gente è inquietata, ma il cittadino roccheggiano ha sempre dimostrato intelligenza, e sono convinto che quando alla fine della legislatura tireremo le somme di quello che è stato fatto, per il bilancio in questo caso, ma anche per tutti gli altri settori, saprà a chi riporgli nuovamente la fiducia.

Scusate il piccolo sfogo e il fatto di essere uscito un po’ fuori tema. Per chiudere sulla Tari, al fine di pagare meno dobbiamo un po’ tutti collaborare di più. Per esempio l’apporto che possono dare i cittadini,  visto che il porta a porta oggi è sul tutto il territorio, è quello di differenziare i rifiuti il più possibile, al fine di avere un abbattimento sul costo della discarica,  ormai la copertura è al 100% e a questo punto sarà facilmente verificabile il vantaggio.

Da parte nostra invece cercheremo come dicevo di rivedere il regolamento e le tariffe fin dove sarà possibile, cercheremo di fare una nuova gara sui rifiuti che ci permetta di migliorare il servizio, pagando meno, anche se ad essere onesto fino in fondo credo che i benefici della gara, li vedremo solo in parte nel 2015 ( ma ci saranno) e tutti nel 2016, visti i tempi tecnici per indire e aggiudicare una gara europea.

Poi ci concentreremo ancora di più alla lotta alla evasione. Riguardo questo ultimo punto vorrei comunicare che dal mese di febbraio partirà un censimento a tappeto su tutto il territorio da parte della ditta maggioli che si è aggiudicata la gara per il recupero dei crediti.

Anche l’evasione è un punto nodale di tutta questo polverone..

“A riguardo vorrei sfatare il tabù che a Rocca di Papa ci sarebbero il 50% di evasori totali; è ovvio che l’evasione c’è, altrimenti non sarei onesto principalmente con me stesso, ma sicuramente non con queste percentuali, se pensiamo che ci sono circa 6300 famiglie censite dall’anagrafe e che l’elenco debitori Tari è di circa 7000 mila contribuenti, (comprensivo di commercianti e qualcuno non residente) ritengo che l’evasione totale, e cioè persone a cui proprio non arriva il bollettino di pagamento, si possa stimare tra il 10-15%. Attenzione però, non dico che sono pochi, anzi dobbiamo riuscire a stanarli tutti, ma forse vista anche la tabella sugli incassi il problema maggiore è la morosità.

Colgo l’occasione anche per ringraziare veramente di cuore tutti i dipendenti dell’ufficio tributi, che loro malgrado in queste ultime settimane hanno dovuto ricevere, si tanta gente educata, ma purtroppo anche svariate persone che anche se giustamente inquietate, sono uscite un po’ fuori da quel corretto comportamento degno di un ufficio pubblico.

Grazie mille per la disponibilità”.

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