Rocca di Papa, Fondi (La Destra): ”Una piazza o una via per i martiri delle Foibe”

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ROCCA DI PAPA/ attualità – La richiesta inoltrata al sindaco. La prossima settimana un’iniziativa pubblica celebrerà il ”Giorno del Ricordo”

Il responsabile de ”La Destra” di Rocca di Papa, Alvaro Fondi,  ha inoltrato al sindaco Pasquale Boccia una richiesta precisa: intitolare una via o una piazza della città ai martiri delle Foibe. ”Il Parlamento – afferma Fondi – ha varato – come Lei sarà a conoscenza – a stragrande maggioranza la legge che istituisce il 10 Febbraio giornata del Ricordo delle Vittime delle Foibe: Legge 30 marzo 2004, n. 92 “Istituzione del «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo Giuliano-Dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati.”

”Sull’argomento – continua Fondi – il sottoscritto aveva presentato interrogazioni dal 2004 al 2013 nelle quali chiedeva l’intitolazione di una strada o di una piazza o di un edificio pubblico ai Martiri delle Foibe e agli esuli Istriano-Dalmati-Giuliani, come già avvenuto in altre Città della nostra Provincia.In questi anni trascorsi sono state intitolate numerose nuove vie e piazze senza peraltro che sia stata soddisfatta la mia richiesta, con la presente le chiedo se, nell’approssimarsi della ricorrenza del 10 Febbraio, voglia dare corso all’impegno intitolando una strada o una Piazza o un edificio pubblico ai Martiri delle Foibe e agli esuli Istriano-Dalmati-Giuliani a perenne memoria della tragedia vissuta dalle migliaia di Italiani infoibati ed a perenne Ricordo del drammatico esodo dovuto subire dagli Italiani dell’Istria , della Dalmazia e di Fiume subito dopo l’ultima guerra mondiale”.

”Sono passati oltre sessant’anni – continua Fondi – da quei terribili fatti e i libri di testo in uso nelle scuole della Repubblica hanno volontariamente omesso per lungo tempo di citare questa tragedia. Ritengo oggi, sia giunto il momento di rendere Onore a quanti in quei giorni si sacrificarono con un grande atto d’amore verso l’Italia. Il “Giorno del Ricordo” non vuole in alcun modo contrapporsi al 27 Gennaio, data simbolo che ricorda l’immane tragedia dell’olocausto ebraico. Si tratta di due drammi della storia che devono essere ricordati e rispettati affinché servano da monito alle future generazioni”. ”Mi spiace sottolineare – conclude Fondi – la mancanza di collaborazione dei consiglieri comunali di minoranza, eletti tutti nel centrodestra, su una tematica così delicata e che dovrebbe essere una altresì importante vista la coalizione in cui sono stati eletti”.

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