Rocca di Papa, i ”graffittari” che rovinano il paese

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scritte7ROCCA DI PAPA/ attualità – La città dei murales è purtroppo anche meta di inutili improvvisazioni a colpi di bombolette spray che deturpano il centro urbano
In molti quartieri di Roma, recentemente anche nella vicina Grottaferrata, si è diffuso un movimento che ha a cuore un nuovo senso civico per le comunità. Il suo nome è ”Retake” e combatte, con iniziative concrete, un fenomeno purtroppo diffusissimo, quello dei ”graffittari” di strada, che il più delle volte imbrattano muri anziché creare arte. Anche a Rocca di Papa, città dei murales (gli ultimi due sono stati creati dal maestro Franco Carfagna in Via della Cava – LEGGI), qualche mano ignota, fortunatamente non nelle dimensioni riscontrate in paesi limitrofi come Grottaferrata, Marino o Frascati, si diverte ogni tanto a deturpare la facciata di un palazzo del centro storico, di una scuola, dei giardini pubblici. Un percorso di maleducazione che di certo non fa bene all’immagine di quartieri e città. A Rocca di Papa, per esempio, Corso Costituente, il Palazzo Comunale, l’Istituto Montanari, i giardini di Piazza della Repubblica, Via dei Campi di Annibale, la pensilina del bus e altre strade sono imbrattate da ”tag” (firme) o scritte inneggianti alla fidanzatina di turno, al calciatore, alla squadra del cuore o alla star preferita che poco hanno a che fare il rispetto del patrimonio comune.
I costi di ripulitura di queste azioni ricadono purtroppo sulla comunità e ovunque i costi di bonifica risultano essere piuttosto alti. Per fronteggiare tale fenomeno è fondamentale la formazione e la comunicazione per creare una cultura diffusa di senso civico e dell’importanza di prendersi cura della propria città; collaborazione con le istituzioni e regole chiare per favorire progetti di cittadinanza attiva, nonchè controlli e sanzioni. Nella vicina Grottaferrata, come sopra accennato, i giovani della città si sono occupati lo scorso mese, nell’ambito del progetto ”Retake”, di ripulire l’area del mercato coperto, completamente ricoperta da scritte di ogni tipo. L’operazione è riuscita, anche se la maleducazione continua a colpire in qua e là. Tuttavia è solo da processi e percorsi virtuosi che si può cambiare rotta. E in un paese come Rocca di Papa, dove i murales costituiscono – con la loro qualità – una potente alternativa ai vandali, la via per educare soprattutto le nuove generazioni alla bellezza è comunque sostenuta da un fattore culturale di per sé importante.

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