Crisi internazionali, la facoltà di cambiare le regole d’ingaggio

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Per capirne di più, in questa delicatissima fase di guerra alle porte dell’Italia

Le fonti giuridiche cui si ispirano le regole di ingaggio, risalgono alle Convenzioni di Ginevra, al Diritto Umanitario e agli articoli del Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite. “Rules of engagement” (Roe, secondo l’acronimo in uso tra militari). Cosa si intende per regole d’ingaggio: “norme da osservare da parte di un contingente nazionale per graduare l’uso della forza in presenza di una situazione non favorevole nel corso di un impegno operativo in tempo di pace, di crisi o di guerra”. Entrano in gioco quando un Paese decide di partecipare ad un’azione militare multinazionale. L’iter delle regole d’ingaggio passa per tre fasi fondamentali.

La prima fase è la fase politica: si decidono i contorni della missione, normalmente questa fase viene elaborata e concepita all’interno dell’ ONU, ma può anche avere un origine del tutto nazionale. In Italia è regola, che questa fase si concluda con una presentazione al Parlamento da parte del Governo, sia per l’approvazione sia, a volte, per la sola informazione. La seconda fase è la presentazione delle regole di ingaggio: tali regole, non si discutono in particolare in questa sede: vengono discusse in una fase precedente che potremmo definire politico – militare e che si conclude normalmente in sede internazionale con l’approvazione dei ministri della Difesa, degli Esteri e, quindi, dei Governi. 

La terza fase è quella che contempla le norme nel dettaglio, viene concordata direttamente dai comandanti sul campo, trattandosi di regole operative spesso coperte da classifica di segretezza. Prevalgono, naturalmente, quelle dettate dai Comandanti di Grande Unità alle cui dipendenze operano i diversi contingenti nazionali.

Detto questo, è bene sottolineare la facoltà di ogni Paese che partecipa ad una operazione internazionale, di poter dettare alcune condizioni in base alle quali dovrà uniformare il comportamento del proprio contingente. Facoltà svincolata dall’ONU. In genere, le regole applicate da un contingente, integrate e corrette dai così detti “National caveat”, rispecchiano la politica del singolo Paese contribuente.

Le regole d’ingaggio ed i national cavet, servono a preservare la sicurezza della popolazione civile e delle forze, nonché a tutelare sotto il profilo giuridico i comandanti ed i militari. Fermo restando il diritto all’autodifesa, l’uso della forza deve essere previste dalle regole d’ingaggio approvate.

I militari italiani che partecipano a questo tipo di missioni internazionali dovranno poi rispondere di eventuali trasgressioni alle regole di ingaggio secondo il codice penale militare di fronte al Tribunale Militare di Roma, la cui Procura è responsabile delle relative inchieste.

 

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