La pace svetta nel cortile della scuola: alunni, genitori, insegnanti e autorità hanno piantato l’albero di cachi

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ROCCA DI PAPA / Cultura – L’iniziativa è inserita all’interno del progetto “Educare alla pace”

C’erano tanti bambini, le insegnati, i genitori, le autorità, entusiasmi e curiosità, nel cortile della scuola “Giardino degli Ulivi” nella mattinata di oggi per la messa a dimora di una pianta di cachi, scelta per il suo simboleggiare il valore inestimabile della pace.

E’ proprio sul tema della pace che gli alunni, grazie a un progetto educativo curato dalla docente Rita Gatta già dall’anno scorso, insieme all’associazione  Wilpf (Lega Internazionale Donne Pace e Libertà ) e all’associazione roccheggiana dedita al patrimonio boschivo L’Alveare, sono giunti ora a coniugare la pace con l’ambiente,piantando il simbolo di una solidarietà che va coltivata e curata giorno per giorno.

“La pace e l’ambiente sono due temi fondamentali che, se insegnati e vissuti già tra i banchi di scuola, fanno dei nostri ragazzi non semplici alunni ma cittadini” ha riferito la dirigente scolastica Lucia Di Michele, cui ha fatto eco il sindaco Pasquale Boccia: “Ringrazio le docenti per la passione che mostrano nel curare tali progetti formativi che sicuramente rimarranno impressi nei ricordi dei ragazzi, così come i preziosi insegnamenti impartiti in questa bella e partecipata giornata”.

Accanto ai rappresentanti della città di Rocca di Papa e dell’istituto scolastico c’era anche Claudio Botti, presidente dell’Alveare – che ha voluto ricordare il progetto di realizzazione di un orto botanico in cui presto i ragazzi saranno chiamati a interagire attivamente con la natura e le piante autoctone del territorio -,il commissario del Parco dei Castelli romani Sandro Caracci, il presidente onorario della Wilpf Anna Pagani e il dott. Giorgio Grassi, che ha tenuto lezioni in aula proprio sull’ambiente e che ha spiegato agli alunni il perché della scelta di un cachi, da lui stesso donato alla scuola.

Il cachi, pianta dalle preziose qualità riconosciute fin dai tempi antichi in Oriente, è stata l’unica a sopravvivere allo scoppio della bomba atomica nel 1945 a Nagasaki, tanto da diventare, anche da noi, pianta della pace al pari dell’ulivo.

Tutti, compresi i ragazzi e i genitori, hanno partecipato alle operazioni di messa a dimora della pianta di cachi, che ora svetta nel cortile della scuola a suggellare un percorso formativo di educazione alla pace, ma anche e soprattutto come monito e insegnamento di vita.

 

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