Roberta e Emanuele, quando l’amore non conosce disabilità

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ROCCA DI PAPA/ attualità – Capodarco protagonista di un lieto evento

Una storia di amore, bella e genuina, che cerca di superare in tutti i modi le barriere mentali e i pregiudizi della disabilità – grazie all’aiuto di Don Franco Monterubbianesi, fondatore della comunità di Capodarco – è quella nata ormai da tempo tra Emanuele e Roberta.

Emanuele è un giovane che ha sofferto molto, uscito da una RSA è ora ospitato nella casa famiglia “Anna Maria di Genzano, nata da poco grazie agli sforzi e all’entusiasmo di don Franco e dei tanti volontari che lo circondano. Emanuele è il primo a essere ospitato in questa nuova struttura, inaugurata lo scorso 6 gennaio in un istituto appartenuto per anni ad un ordine religioso e poi abbandonato, insieme ad un altro ragazzo di Lanuvio.

Entrambi sono già inseriti in percorsi di socializzazione con i giovani, laboratori e attività lavorative come l’agricoltura sociale. Roberta, di Rocca di Papa, è invece ospitata da tempo nella casa “Milly e Memmo” di Grottaferrata. I due riescono ora a vedersi con più frequenza e vogliono sposarsi.

“E’ un bellissimo sogno che anche noi condividiamo – scrive don Franco in una lettera -. Li aiuteremo con le nostre relazioni sociali ad avere, quando si sposeranno, una casa aperta a Rocca di Papa, ove potranno continuare a lavorare nel rapporto con i giovani di lì. Il Sindaco, nostro amico, e la cittadinanza di Rocca di Papa ne potranno essere felici, perché giovani e disabili insieme sono una forza di cambiamento, come è stato sempre nella storia di Capodarco”.

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