Inaugurato a Rocca di Papa il centro polifunzionale contro la violenza. Un modello da esportare

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inaugurazione - spazio le altreROCCA DI PAPA / Cultura – Ha preso il via ieri, con l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità e forze dell’ordine, il laboratorio di ascolto, sostegno e cultura dedicato alle donne, che vuole essere un monito e un esempio in tutte le alte realtà castellane ed oltre.

Nel pomeriggio di ieri l’associazione L’Aquilone rosa onlus e il Sistema Bibliotecario dei Castelli romani, alla presenza del sindaco di Rocca di Papa, del consigliere regionale Piero Petrassi e del presidente del Consorzio Massimo Prinzi, hanno inaugurato, presso la sede del vecchio municipio di via Enrico Ferri, lo spazio polifunzionale “Le Altre”, che riunisce sia lo sportello anti violenza rivolto alle donne vittime di maltrattamenti, che il percorso di aiuto e sostegno alle minori vittime di abusi, oltre che una biblioteca di genere sulla cultura femminile e sui disagi affrontati dalle operatrici.

“E’ un progetto che può dare i suoi frutti solo se tutti collaboriamo insieme – ha sottolineato il presidente dell’Aquilone rosa Margherita Silvestrini, ringraziando i presenti e il Comune che a concesso i locali -. Importantissima anche la presenza e la vicinanza che troviamo nelle forze dell’ordine del territorio (in sala il comandante della Polizia Locale Sergio Ierace e dei Carabinieri Ottavio Atripaldi), fondamentali per assisterci nel nostro lavoro a difesa delle donne e delle minori in difficoltà”.

“E’ compito della buona politica quello di supportare i gruppi di volontariato che  riescono a creare sinergie di valore per dare sevizi alla comunità – ha dichiarato il primo cittadino Pasquale Boccia -, per questo ringrazio Margherita e tutte le sue collaboratrici che offriranno alle nostre cittadine uno spazio di ascolto e di accompagnamento qualificato per uscire da condizioni di malessere e violenza.

In merito alla violenza di genere si stanno facendo molti passi in avanti grazie all’impegno della Regione Lazio – ha aggiunto Boccia, anche consigliere metropolitano – , che è riuscita a stanziare ben 4 milioni di euro ed ha aumentato sensibilmente le strutture di accoglienza, quali rifugi e centri di semi autonomia, necessari in quei casi in cui la donna non è più al sicuro.

Speriamo che a riguardo vengano presto definite le competenze della Città Metropolitana, così da iniziare subito a lavorare anche su quel fronte”.

“E’ importante lavorare anche sul fronte della prevenzione- ha detto Petrassi -, agevolando la nascita di strutture come queste. Noi stiamo lavorando sul sociale, grazie soprattutto all’impegno dell’assessorato regionale, e crediamo di essere sulla strada buona per giungere a fine mandato a superare la brutta pagina dell’amministrazione precedente”.

Sullo sfondo, dietro i relatori, una bacheca con esposti i libri scelti sulle tematiche femminili, tra cui l’alimentazione, il bullismo, la violenza, l’emarginazione, che entrano a buon diritto nello spazio polifunzionale come strumenti utili non solo a fornire conoscenza ma anche ad accompagnare processi di rieducazione a una vita sana. La collaborazione con il sistema bibliotecario del territorio è stato reso possibile grazie alle reti create dal Consorzio con privati, istituzioni e associazione, per portare i libri fuori dalle tradizionali biblioteche ed inserirli in contesti più specialistici e a tema.

Ad aprile inizieranno i corsi, seguiti da psicologhe, per tutte coloro che vorranno diventare operatrici dell’associazione. In sala anche Eleonora di Giulio, consigliere comunale di Marino, che ha sottolineato l’impegno di tutte le volontarie ad esportare tale modello anche negli altri Comuni.

 

 

 

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