Allarme per l’Osservatorio Astronomico del Vivaro: “Senza fondi impossibile continuare”

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ROCCA DI PAPA/ Attualità – La cupola di osservazione necessita urgentemente di un intervento di restauro. Luca Orrù,  presidente dell’ATA ( Associazione Tuscolana Astronomia) che gestisce il polo spera nei finanziamenti della Regione Lazio e della Comunità Europea

“Il 2015 sarà l’anno del ventennale dell’Associazione Tuscolana di Astronomia, fondata nell’Ottobre del 1995, ma non solo: sono ormai anche quasi 15 anni che l’Osservatorio Astronomico F. Fuligni – inaugurato il 10 dicembre del 2000 – svolge una intensa attività a favore dei cittadini di un’ampia area della provincia Sud di Roma e del Lazio in genere. Di fatto, questa struttura è stata anche la prima in tutta l’area dei castelli romani ad operare stabilmente a favore della cultura scientifica.

E con risultati ragguardevoli: 40.000 visitatori, dei quali 15.000 studenti, almeno 100 eventi ogni anno, oltre 300 soci che a vario titolo lo frequentano o vi operano come operatori volontari.

Da quando la nostra Associazione ha iniziato a frequentare quella ex-Scuola del Vivaro, riadattata a Centro Sosta (mai attivato) e finalmente decollata come Osservatorio Astronomico e centro di diffusione della cultura scientifica, abbiamo investito risorse, tempo e soprattutto passione per manutenere, migliorare, rendere sempre più accessibile, efficiente, e dotato di nuova strumentazione,  questa che, a detta di tutti, rappresenta una eccellenza assoluta nel settore per fruibilità, qualità delle iniziative ed attivismo.

Il tutto, senza gravare sul bilancio di nessuna amministrazione pubblica, se si esclude l’investimento iniziale utilizzato per la ristrutturazione dell’edificio nel 1999 (a valere su fondi europei) e qualche altro successivo intervento, tutti peraltro MAI finalizzati realmente a quella che da 15 anni è l’unica destinazione d’uso di questa struttura: un vero paradosso, ai limiti della beffa.

Ma come Associazione non ci limitiamo a sobbarcarci tutti i costi di gestione: ci siamo anche impegnati continuamente a ideare, sviluppare e predisporre progetti per la continua crescita e valorizzazione della struttura e quindi del territorio che la ospita, rivolgendoci in primo luogo agli enti locali direttamente interessati, il Comune, la XI Comunità Montana, il Parco Regionale dei Castelli Romani e, attraverso di essi, la Provincia di Roma e la Regione Lazio.

Da diversi anni, in particolare, lavoriamo al progetto di creazione di un vero e proprio “Ecomuseo diffuso delle scienze astronomiche e geofisiche”, che possa collegare in un unico grande percorso della scienza e del paesaggio naturale l’Osservatorio Astronomico “Franco Fuligni” con il Museo di Geofisica di Rocca di Papa – altra eccellenza del territorio, in gran parte sottoutilizzata – e l’area dei Pratoni del Vivaro, che dal 2013 purtroppo versa in uno stato di abbandono e di incuria a causa del fallimento e della chiusura del Centro FISE.

Purtroppo, nonostante i nostri sforzi e le attestazioni – finora mai mancate – di buona volontà delle amministrazioni sopra citate, non c’è stato verso di far convergere nessun fondo strutturale verso questo o simili progetti. Eppure, anche la stessa Regione Lazio, di risorse ne ha investite negli ultimi anni, in ambiti e territori confinanti.

Siamo convinti che il territorio dei Castelli Romani – al quale la nostra incessante attività, da sempre, si rivolge in primis – meriti oggi più risultati concreti, finalmente, anche grazie ad un impegno più convinto delle amministrazioni attive sul territorio.

Anche e soprattutto perché, nostro malgrado, l’alternativa è delle peggiori: la cupola principale dell’Osservatorio Fuligni, ad esempio, è giunta ormai ad un livello di obsolescenza insostenibile e impresentabile.

Con enorme rammaricopotremmo a breve non essere più nelle condizioni di garantire, per il futuro, il prosieguo delle attività dell’Osservatorio F. Fuligni. Non più, quantomeno, contando solo sulle nostre forze.

Sarebbe il modo peggiore possibile per “celebrare” la ricorrenza del nostro ventennale, e una grave perdita alla quale davvero speriamo di non dover sottoporre le migliaia e migliaia di persone che ci seguono e ci hanno seguito in questi venti anni.

Ma noi siamo incrollabili – e volenterosi – ottimisti, ben poco adusi alle lamentele e molto più propensi a rimboccarci le maniche: contiamo quindi di potervi presto dare buone notizie… e come sempre, Auguri di Cieli Sereni a tutti !”

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