Traslata al Duomo la salma di don Giuseppe Gianfranceschi, il parroco che rivoluzionò la chiesa di Rocca di Papa

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ROCCA DI PAPA / Storie –  Era così legato alla sua Chiesa, per la quale si era speso fino ad una scomparsa prematura, che ora vi riposa all’interno, sotto il peso di una comunità che ancora lo ricorda con immenso affetto

Il 2 aprile del 1984 veniva a mancare a Rocca di Papa Don Giuseppe Gianfranceschi, Arciprete della Parrocchia dell’Assunta dal 1972, un Pastore, un Padre, un Uomo che ha lasciato segni indelebili nei cuori di quanti l’hanno conosciuto e nell’intera comunità, che ancora oggi donano i suoi preziosi frutti.

Arrivò nella cittadina castellana in un clima assai difficile questo giovane parroco dalla vocazione adulta, venuto da Bardolino, paese del Veronese nel quale era nato il 19 marzo 1936. Il parroco che lo precedette, per avere la misura di quanto fu grande il cuore e l’impegno di don Giuseppe, in pratica volle volontariamente andar via.
E invece don Giuseppe mise qui le sue radici e riuscì a costruire dalla base un albero forte e robusto, pieno di splendidi fiori variopinti.

Esempio di grande umanità e carità, con don Giuseppe la Chiesa a Rocca di Papa cambia volto, si apre alla collettività, ai laici, e soprattutto ai giovani. Un vivace fermento nacque intorno a don Giuseppe, uomini e donne che si avvicinarono alle attività pastorali ma non solo, persone che, attirate da quest’uomo carismatico, riscoprirono, attraverso gli insegnamenti religiosi, l’importanza di adoperarsi per gli altri, di attivarsi in prima persona. Fu proprio da queste esperienze che prese avvio l’Avis di Rocca di Papa, una delle più solide associazioni della città che ormai da anni, grazie ad un infaticabile impegno di tutti i suoi volontari, raggiunge l’autosufficienza sangue.

A don Giuseppe si deve anche l’annessione della Chiesa del Crocifisso, prima di proprietà di un privato, alla Parrocchia, divenendo ora cuore pulsante della comunità ortodossa.

La Chiesa di don Giuseppe Gianfranceschi attira e accoglie l’intera comunità, amplia le sue radici anche agli altri quartieri della città, si fa più bella. E’ proprio con don Giuseppe, infatti, che il Duomo si abbellisce con nuovi ornamenti e delle immagini dei Papi che vi  hanno fatto visita.

Nei giorni scorsi la salma di don Giuseppe, in occasione della ricorrenza della sua scomparsa, è stata traslata dal cimitero al Duomo, come suo espresso desiderio. Era così legato alla sua Chiesa, per la quale si era speso fino ad una scomparsa prematura, che ora vi riposa all’interno, sotto il peso di una comunità che ancora lo ricorda con immenso affetto.

E’ stato il via libera del Vescovo i Frascati e le autorizzazioni del Comune a permettere il trasferimento. Don Giuseppe Gianfranceschi ora riposa al di sotto della cripta del Duomo, visibile subito prima delle scale che portano all’altare.

Stasera alle ore 18 sarà officiata la Santa Messa in suo onore.

Don Giuseppe ha scosso le nostre coscienze”, lo ricorda così il primo cittadino Pasquale Boccia, che già nel 2009 volle ricordarlo con affetto, dopo 25 anni dalla sua morte. “Tanti sono i meriti di questo Parroco, cui sono legato personalmente da un affetto profondo, che è stato capace di rigenerare la comunità religiosa e laica insieme, unicamente con la forza dell’amore”.

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