Disagio abitativo, aperto il bando per ottenere i contributi

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ROCCA DI PAPA/attualità – C’è tempo fino al 31 maggio

E’ aperto anche nel Comune di Rocca di Papa l’avviso che determina le condizioni, i requisiti e le modalità per l’assegnazione di contributi per il sostegno alloggiativo ai nuclei familiari che attualmente si trovano in condizioni di difficoltà. Il contributo è straordinario e viene erogato una tantum, al fine di permettere ai nuclei familiari destinatari dell’intervento di recuperare la capacità lavorativa e reddituale, salvaguardando il proprio diritto alla casa. L’avviso è redatto in attuazione degli indirizzi del Regolamento per l’erogazione di contributi a contrasto del disagio abitativo approvato dall’Ente capofila del Distretto Socio Sanitario RMH1.L’ammontare massimo del contributo a favore dei richiedenti ammessi è: – € 1.500,00 in presenza di nuclei familiari con figli minori; – € 1.000,00 in presenza di nuclei familiari senza figli minori. I contributi saranno erogati fino ad esaurimento del fondo regionale, a prescindere dalle eventuali domande ancora pendenti.

I nuclei familiari destinatari del contributo devono essere in possesso dei seguenti requisiti alla data di pubblicazione del bando:

a) residenza anagrafica, da almeno 1 anno, di tutti i componenti del nucleo familiare nel territorio di uno dei Comuni del Distretto RMH1 comunale;

b) cittadinanza italiana o di uno Stato aderente all’Unione Europea o di altro Stato non aderente all’Unione Europea, sempre che, in tale ultimo caso, il cittadino straniero sia titolare di carta di soggiorno (ora permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo di cui al D.Lgs 8 gennaio 2007 n. 3) o regolarmente soggiornante in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che esercita una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo (D. Lgs. 286/1998, art. 40, comma 6 e s.m.i.);

c) nessun componente del nucleo familiare deve aver usufruito, nei 12 mesi precedenti alla richiesta, di sostegno per l’emergenza abitativa, né dell’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica (concesso in assegnazione ordinaria o in emergenza abitativa), né di un contributo per l’affitto in alloggio privato;

d) nessun componente del nucleo familiare deve aver mai rinunciato all’assegnazione di alloggio ERP; fatti salvi i casi di rinuncia fatta da coloro che devono uscire da alloggio ERP a seguito di separazione coniugale;

e) nessun componente del nucleo familiare deve essere assegnatario di alloggio di edilizia residenziale pubblica o avere in corso l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica oppure occupante

senza titolo di un alloggio di edilizia residenziale pubblica;

f) nessun componente del nucleo familiare deve essere stato sfrattato da alloggio ERP;

g) nessun componente del nucleo familiare deve essere titolare di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su immobili a destinazione abitativa adeguata alle esigenze del nucleo familiare;

h) possesso di un’attestazione ISEE non superiore all’importo di due pensioni minime INPS (€

13.061,88) e per i redditi pari a zero è necessario presentare un’autodichiarazione dei redditi percepiti per il sostentamento.

i) titolarità di un contratto di locazione di edilizia privata ad uso abitativo regolarmente registrato; sono

esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8, A9;

j) residenza effettiva nell’alloggio interessato;

k) richiedenti privi di alloggio;

l) richiedenti soggetti a procedura esecutiva di sfratto o di altra procedura esecutiva per il rilascio

dell’abitazione;

m) richiedenti soggetti a decreto di trasferimento o ad ordine giudiziale di liberazione dell’alloggio;

n) richiedenti con alloggio dichiarato antigienico dalle competenti autorità sanitarie;

o) richiedenti in emergenza abitativa a seguito di separazione coniugale;

p) richiedenti in emergenza abitativa a seguito di cessazione del contratto di comodato;

q) richiedenti che versano in gravi ed accertate condizioni psico-socio-economiche per eventi particolari (per es: licenziamento, mancato rinnovo contratto di lavoro, cessazione di attività libero professionali o di impresa, malattia grave con richiesta o attestazione di invalidità che attesti almeno il 66%), decesso di un componente del nucleo familiare, modificazione del nucleo familiare ecc… che determinino la riduzione e/o la perdita di fonte di reddito). I richiedenti dovranno a giustificazione di quanto dichiarato allegare la documentazione scritta es. lettera di licenziamento o certificato di disoccupazione del CPI, certificato di morte o autocertificazione.

La domanda di partecipazione all’avviso contenente la dichiarazione deve essere redatta esclusivamente su apposito modello fornito dal Comune di residenza, con allegata la fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente. Il modello di domanda è disponibile presso l’ufficio servizi sociali e può anche essere scaricato collegandosi al Sito del Distretto RMH1 : www.distrettormh1.it e al sito del proprio Comune di residenza.

Le domande dovranno pervenire all’Ufficio protocollo del Comune di residenza fino al 31 maggio 2015

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