Con la “Festa di primavera” la casa famiglia delle Suore Carmelitane ha abbracciato la città

0

ROCCA DI PAPA / Attualità – E’ stato un bel momento di condivisione e divertimento, soprattutto per i più piccoli, tutti. E’ stato questo l’intento che ha ispirato gli organizzatori della “Festa di Primavera” presso la Casa Famiglia delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù di via Lucatelli, nel centro storico di Rocca di Papa, che per una giornata di beneficenza ha aperto le porte per abbracciare la città.

L’istituzione religiosa affonda le sue radici nel cuore della storia contemporanea della comunità roccheggiana, quando nacque per ospitare i minori durante i difficili periodi della guerra. Tanti sono i riconoscimenti che Rocca di Papa tributa alla Suore Carmelitane per l ‘impegno e la dedizione verso i cittadini in quei tragici anni, quando si fecero paladine di indifesi e condannati a morte contro i soprusi dell’esercito tedesco.

Solo l’anno scorso è stata affissa una pietra commemorativa dell’ordine in ricordo proprio del loro preziosissimo ruolo giocato durante quegli anni di fame e sangue. All’evento prese parte anche il noto cabarettista Pippo Franco, che qui, da bambino, trovò famiglia e sereno rifugio (LEGGI)

L’istituto è stato convertito in Casa famiglia con la riforma della legge 328 del 2000: niente più stanzoni e corridoi spersonalizzanti, ma piccoli ambienti accoglienti e familiari.

In tanti hanno voluto prendere parte all’iniziativa dello scorso 9 maggio, per perseguire un obiettivo tanto importante quanto delicato: quello dell’integrazione tra i ragazzi della casa famiglia, 24 in tutto, con i ragazzi e la comunità all’esterno. Non poteva di certo mancare Pippo Franco, cui si sono aggiunti Giulio Golia, Luca Guadagnini, il giovane catante rock Carlo Fontani, e poi le espressioni artistiche della città, per un’intera giornata di appuntamenti, in cui si è voluto dedicare anche uno spazio al confronto sui temi del sociale e soprattutto dei minori.

“Stiamo trasformando i progetti in servizi che diano continuità alla mission sociale e non creino situazioni di emarginazione, lasciando i minori in istituto per anni – dichiara il sindaco Pasquale Boccia, intervenuto alla tavola rotonda -. Grazie alla collaborazione tra istituzioni,  operatrici sociali e la cittadinanza, si è creata una rete di azione tramite il polo affido, di cui Rocca di Papa è capofila. Molti bambini sono stati adottati o dati in affidamento a famiglie del territorio, riuscendo così a ridurre la permanenza dei minori nei centri di accoglienza”.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com