I ”figli rubati” della Spagna franchista in due libri presentati a Rocca di Papa

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ROCCA DI PAPA/ attualità – Il paradiso delle bambole di Mario Abbati e In nome di Dio e della Patria di Piero Badaloni

Domani alle 17,30, presso l’aula consiliare di Rocca di Papa, saranno presentati due libri dal tema storico e drammatico: le adozioni irregolari in Spagna ai tempi del franchismo e terminate a metà degli anni novanta. I due testi, ”Il paradiso delle bambole” di Mario Abbati, e ”In nome di Dio e della Patria” di Piero Badaloni, presentati dalla giornalista Manuela Pelati, consentirà agli intervenuti di scoprire un pezzo di storia ancora molto sconosciuto e poco trattato

”Il paradiso delle bambole” di Mario Abbati racconta di un giornalista trentacinquenne che lavora al ”Tempo” di Roma. A inizio estate del 2010 Montse Sorribas, un’amica di Barcellona, lo contatta e gli racconta che ha scoperto di essere stata adottata illegalmente pochi giorni dopo la nascita. Non è l’unico caso, si parla di 200.000 parti sospetti dal 1965 al 1980, con strascichi fino al 1995. Nelle città di Madrid e Bilbao era attiva una rete organizzata che agiva all’ombra del regime franchista per appropriarsi di bambini neonati e rivenderli a famiglie benestanti. La Sorribas propone a Roberto di recarsi qualche giorno a Barcellona per raccogliere elementi e scrivere un’inchiesta. La permanenza in Spagna si prolunga oltre la scadenza prevista. Roberto accetta di aiutare l’amica a scoprire l’identità della sua famiglia biologica, ma questo lo porterà a scontrarsi con ostacoli e nemici insospettabili, nel contrasto con i fantasmi del passato

”In nome di Dio e della Patria” di Piero Badaloni tratta invece le vicende storiche di un “furto di massa” che ha riguardato la Spagna franchista. Un testo nato grazie a Mar Soriano, che con tenacia e pazienza ha iniziato a metà degli anni Novanta, la sua battaglia per rintracciare la sorella Beatriz, nata a Madrid nel gennaio 1964. Il ginecologo disse ai genitori che la neonata era morta e che avrebbe provveduto la clinica a farla seppellire nel cimitero, nel registro del non c’era alcuna traccia di Beatriz. Fu l’inizio di una drammatica scoperta, anni di indagini hanno accertato che i bambini venivano “affidati” ad altre famiglie, in cambio di soldi o favori da ripagare per il sostegno dato al “generalissimo“ Franco durante il colpo di Stato. Ostetriche e medici venivano pagati per mentire, con la complicità di suore e religiosi “in nome di Dio e della Patria”.

Due libri immersi nello stesso periodo storico. Due libri per scoprire ciò che non si è saputo fino a poco tempo fa. Due libri, sopratutto, per riflettere e non ripetere

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