Pratoni del Vivaro: un passato illustre che vuole rivivere nel nome del Conte Ranieri di Campello

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ROCCA DI PAPA / Attualità – Venerdì 22 maggio il Demanio farà visita al Centro equestre federale. Presenti il sindaco di Rocca di Papa Pasquale Boccia, di Ariccia Emilio Cianfanelli, di Rocca Priora Damiano Pucci e il Coni

Sotto l’egida di un personaggio considerato l’inventore del Centro equestre federale dei Pratoni del Vivaro, sta procedendo spedito l’iter per la riapertura e la rivalorizzazione del polo ippico più importante dell’Italia centro-meridionale.

Mentre da un lato si sta definendo lo statuto della costituenda “Fondazione Conte Ranieri di Campello”- questo il nominativo prescelto -, dall’altro si stringe sul trasferimento del bene al Comune di Rocca di Papa.

Venerdì 22 maggio l’Agenzia del Demanio effettuerà, su richiesta dell’Amministrazione roccheggiana, un sopralluogo presso la struttura, cui sarà presente anche il Coni, a tutt’oggi detentore delle chiavi.

Si galoppa, per restare in tema, verso la salvezza di un centro ippico che ha fatto la storia dell’equitazione italiana e mondiale, un luogo ameno fatto di distese e colline verdi, dove anche la Regina Elisabetta di Inghilterra vi ha spesso passato momenti del suo sport preferito.

Intitolata alla memoria di Ranieri di Campello,  presidente della Fise negli anni cinquanta, la fondazione, che riunisce i Comuni di Rocca di Papa, Rocca Priora e Ariccia, la Regione Lazio, il Parco dei Castelli romani e la Fise, è la deputata a traghettare il Centro equestre fuori dallo stallo in cui è caduto, a seguito dell’improvvida chiusura dei cancelli nel 2013, per ridare finalmente giustizia alla grande memoria storica che i Pratoni del Vivaro custodiscono ancora gelosamente.

Con un terreno vulcanico, elastico, dalle preziose e rare proprietà per i cavalli, il Vivaro vanta la presenza dei più grandi Campioni del dopoguerra, con i loro meravigliosi cavalli, molti dei quali furono qui sepolti. Sono stati qui Argenton, Angioni, d’Inzeo, Checcoli, Mancinelli, Ravano, Roman, Sciocchetti, Casagrande, Oppes, Orlandi e tanti altri.

Sulle pianure incontaminate dei Pratoni del Vivaro sono state inoltre girate scene di battaglia di molti film storici, tra cui “Guerra e pace” e “La tunica”, e molte scene del “Marchese del Grillo” di Mario Monicelli, con l’indimenticato Alberto Sordi.

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