Monte Cavo, viaggio nella storia più nobile grazie alle Feriae Latinae – LE FOTO

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ROCCA DI PAPA/ Suggestiva rievocazione dell’antico rito dei popoli latini

Storia, tradizione e tutela. Si è svolta questa mattina la terza edizione della rievocazione storica delle antiche ‘Feriae Latinae”, grazie alla partecipazione delle associazioni promotrici dell’evento: l’Archeoclub d’Italia Aricino-Nemorense, la Legio Secunda Parthica Severiana e l’Associazione Tyrrhenum. In antichità, durante la celebrazione di questa festa, tutti i popoli partecipanti deponevano le armi e salivano in processione lungo la Via Sacra, sul Monte Cavo, recando offerte alla divinità (agnelli, formaggio e focacce), e raggiungevano il tempio di Iuppiter Latiaris (Giove Latino), dove, dopo la celebrazione dei sacri riti, aveva luogo un pasto

comunitario con al centro la consumazione della carne di un toro bianco. La rievocazione, inserita tra gli eventi del Parco Regionale dei Castelli Romani in “Cose mai viste”, ha preso il via, grazie all’ausilio della Protezione Civile e della Polizia Locale, assieme al ”Console designato”, figura centrale che nel passato non poteva partire per la Provincia senza aver indetto l’iniziativa comunitaria, pena l’insuccesso della campagna militare.

Bella la suggestiva cornice della natura, ma anche la funzione dei soldati, delle armature d’epoca, che hanno riportato l’immaginazione a oltre duemila anni fa, quando le Feriae Latinae avevano nel mondo antico un grande valore sociale. La sua riproposizione, secondo gli organizzatori, nasce anche dall’auspicio che tutte le persone che abitano il territorio compreso tra Roma e i Colli Albani si sentano ancora unite e partecipi di uno stesso comune passato, affinchè il futuro sia solido e prosperoso. Dopo la celebrazione e il pasto comunitario, la cerimonia si è conclusa con l’accensione del fuoco di Vesta. L’iniziativa è stata possibile grazie alla ripulitura effettuata dal Gruppo Archeologico di Rocca di Papa, al patrocinio dal Parco Regionale dei Castelli Romani e il contributo dei Comuni di Rocca di Papa, Ariccia, Pomezia e il Club Alpino Italiano di Castel Gandolfo.

Salire sulla Via Sacra è stato quindi un gesto simbolico, che ha voluto porre al centro del suo significato l’attenzione per tutte le arterie romane ancora visitabili al fine di riscoprirle e valorizzarle. Un appuntamento da rinnovare.

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