Anche la Polizia Locale di Rocca di Papa ricorda il collega morto nella sparatoria di Secondigliano

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minuto silenzio vigiliROCCA DI PAPA / Attualità – Il raptus dell’infermiere di Napoli ha provocato 4 morti e 6 feriti, tra cui anche il luogotenente Vincenzo Cinque

Anche la Polizia locale di Rocca di Papa ha osservato oggi il minuto di silenzio unitamente a tutte le polizia locali d’Italia per la morte del collega di Napoli Capitano Francesco Brumer e il ferimento grave dell’altro collega Luogotenente Vincenzo Cinque, entrambi intervenuti nel tentativo di disarmare l’omicida infermiere di Napoli, consegnatosi poi  alla giustizia.

La folle sparatoria dell’uomo, dall’alto del suo balcone a Secondigliano, lo scorso 15 maggio, è costata la vita a 4 persone, mentre sei sono i feriti, a seguito di una lite per il bucato scoppiata con la cognata.

A spingere i corpi di Polizia Locale a scendere in piazza e a ricordare pubblicamente i colleghi è stato – si legge nel comunicato dell’Associazione professionale Polizia Locale d’Italia – “il silenzio della politica e della pubblica amministrazione che invece tanto si accanì sull’intera categoria per qualche decina di assenze contestate nella notte di Capodanno alla Polizia Locale di Roma Capitale”.

“L’ignobile silenzio dei media e della politica circa il coraggio di due appartenenti alla Polizia Locale d’Italia non ci sorprende. Stampa, TV e politica meriterebbero anch’essi quantomeno un linciaggio mediatico alla stregua di quello subito dalla nostra categoria, da sempre usata dagli stessi quali alibi e baluardo per ogni Amministratore o governante da asservire.
Gli operatori della Polizia Locale, le Città e non solo quella di Napoli, i cittadini tutti di un Paese ormai alla mercè di derisioni internazionali, vogliono ritrovare dignità e rispetto quantomeno nel ricordo delle proprie vittime, che con alto senso del dovere non indietreggiano di un millimetro nell’attesa disperata di un riconoscimento politico, istituzionale, giuridico, contrattuale, professionale, sociale”.

Una lettera dura che si conclude con la ferma volontà di comunicare unicamente con i cittadini, gli unici destinatari dell’impegno della Polizia Locale per la sicurezza ed il bene comune.

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