Cooperazione e solidarietà: Jorge, uno dei bambini di Farim adottato a distanza, si è laureato

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ROCCA DI PAPA / Attualità – Ieri con grandissima soddisfazione si è laureato Jorge, uno dei ragazzi del villaggio di Farim inserito all’interno del progetto di cooperazione allo sviluppo e solidarietà promosso dalla Comunità Montana dei Castelli romani e prenestini negli anni scorsi. Il ragazzo, orfano di entrambi i genitori, ora  dottore in gestione e impresariato, in foto mentre stringe il suo attestato accanto a Padre Carlo Adinolfi, è il simbolo di una lotta contro la povertà che diventa vittoria e speranza per il futuro.

A Farim anche la responsabile del settore sociale Annalisa Gentilini in rappresentanza del Comune di Rocca di Papa era atterrata nel 2012 per assistere all’inaugurazione di due presidi sanitari gemellati simbolicamente proprio con la città di Rocca di Papa e Palestrina.  L’iniziativa, realizzata con il contributo della Provincia di Roma e della Regione Lazio, denominata Alin lì, in cinque anni ha realizzato 13 presidi sanitari di primo soccorso in altrettanti Villaggi della Regione Oio in Guinea Bissau, poverissima e drammaticamente carente di strutture mediche, per ridurre almeno del 20% l’indice di mortalità, soprattutto infantile, della Regione.

La delegazione, composta da Giuseppe De Righi, Presidente della Comunità Montana, dal Direttore Generale dell’Ente Rodolfo Salvatori, da Luigi Braghese per il Comune di Palestrina, è stata ospite della missione cattolica Omi di Farim, partner del progetto, di cui Don Carlo ne era il responsabile in loco.

A distanza di anni, grazie alle adozioni a distanza, il piccolo Jorge è cresciuto e si è laureato. Un bel traguardo, impensabile per tanti giovani di quei luoghi, frutto di un progetto che, sebbene terminato, continua a dare i risultati sperati.

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