Rocca di Papa, versi ed emozioni alla Rassegna dialettale – LE FOTO

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ROCCA DI PAPA – Il dialetto è la lingua del popolo, il volgare compreso nei confini. Ma il dialetto è anche mescolanza, influenza, frutto di incontri che si sono intersecati e hanno cambiato strada nel corso del tempo e dei secoli. Il dialetto dei Castelli, oggi a rischio a causa della propagazione totale del romanesco, ha trovato ieri a Rocca di Papa, nell’aula consiliare, grazie ai suoi molteplici rivoli di vocali e storpiature eleganti, un momento di vita grazie alla sesta rassegna dialettale, promossa da Rita Gatta. Tanti gli artisti e gli scrittori locali presenti, i quali hanno il grande merito di mantenere in vita un impegno generazionale di grande narrazione popolare e letteraria.

”Il dialetto non divide, ma unisce”, ha sottolineato l’organizzatrice dell’evento, mettendo in luce così lo spirito reale dell’iniziativa, sottolineato anche dal sindaco Pasquale Boccia, presente in aula assieme all’assessore Marika Sciamplicotti. ”La rassegna dialettale continua – ha detto il primo cittadino – perchè la cultura non va mai in crisi quando è portata avanti da persone ricche di volontà. In questo cenacolo della simpatia, la cultura ci fa stare insieme in allegria e con spunti di riflessione molto importanti. Oggi qui abbiamo rappresentanze dei castelli, provenienti dalla Calabria, dall’Abruzzo, dalla Romania. Un movimento che cresce, come stanno crescendo altre realtà del volontariato e del sapere nella città. Un attaccamento spontaneo ed importante, che è stato uno degli elementi di crescita degli ultimi anni”.

Poi i versi, protagonisti del pomeriggio, tra emozioni, sensazioni, commozione. Velletri, Colonna, Ariccia, il romanesco scanzonato, le feste e le sagre, il ricordo dei familiari scomparsi, la Rocca di Papa passata e quella presente. E poi i sapori del Sud o di regioni più lontane, rappresentanze culturali lontane.  Un abbraccio felice. Unitario. Provinciale e profondo. Perfino internazionale. Vero.

L’occasione ha dato inoltre l’opportunità di presentare il nuovo Comandante della Stazione dei Carabinieri Giovanni De Fabrizio. ”Abbiamo già avuto modo di relazionarci – ha detto Boccia – ma da lunedì prossimo avvieremo un vero programma di lavoro comune al fine di garantire un’opera di sicurezza all’interno della nostra comunità”.

La rassegna dialettale di Rocca di Papa ha confermato quindi la grande importanza che risiede nel vernacolo dei giorni nostri. Perchè le radici profonde non gelano mai. E vanno conservate.

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