Scuola, volontariato e sport per difendere la vita e sensibilizzare ad una migliore cultura sportiva

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ROCCA DI PAPA / Cultura – Nel convegno di oggi la Planet Onlus ha donato un defibrillatore all’istituto scolastico Leonida Montanari. Nel progetto coinvolta anche l’Associazione italiana arbitri

Un bel momento di formazione e sport è stato organizzato stamattina presso il Teatro civico di Rocca di Papa dall’Istituto comprensivo “Leonida Montanari” di Rocca di Papa, in collaborazione con l’associazione “Planet Onlus” e l’Associazione italiana arbitri (Aia). L’evento, cui hanno preso parte anche le associazioni del territorio, le forze dell’ordine della città,   la società calcistica Canarini e la sezione arbitri di Ciampino, ha fornito l’occasione per la Planet Onlus di donare alla scuola roccheggiana un defibrillatore.

Non nuova a queste iniziative, la Planet Onlus ha donato solo quest’anno già 7 defibrillatori nel Lazio e 4 in Calabria, e vanta attività e progetti portati a vanti a livello internazionale a sostegno del mondo sanitario e della formazione, in Italia e all’estero.

A moderare l’incontro è stato il dirigente scolastico Lucia De Michele, alla presenza, sul tavolo dei relatori, del sindaco Pasquale Boccia, che ha lodato l’importanza del volontariato e della sensibilizzazione sociale verso  i temi della prevenzione e della sana convivenza, del presidente della Planet Onlus, Luisella Di Curzio, del  presidente onorario Francesco Figliomeni e del presidente del C.R.A., ex Arbitro di Serie A Luca Palanca.

“Ogni giorno ci sono circa 60 mila decessi per arresto cardiaco – ha ricordato Figliomeni -, e molte tragedie si possono evitare con le giuste strumentazioni”. Ora anche la scuola di Rocca di Papa, grazie all’intermediazione dell’ex dirigente scolastico Enzo Labasi, ha un defibrillatore in dotazione, cui dovrebbero aggiungersi – secondo quanto anticipato dal primo cittadino – anche altri tre forniti secondo capitolato dalla società che ha vinto il servizio della mensa scolastica. “Ringrazio tutti gli insegnanti che hanno sposato questo progetto – ha riferito la preside – ed hanno seguito il corso di formazione per l’utilizzo del defibrillatore”.

“Abbiamo sposato questo progetto – è stato l’intervento di Palanca – sia a difesa della vita, sia per sensibilizzare ad una cultura sportiva che ancora manca. Ogni domenica i nostri ragazzi sul campo subiscono pesanti insulti e spesso si trovano in situazioni molto difficili, che non hanno alcun senso. Una partita deve essere una festa, invece il calcio è fortemente contaminato a partire anche dalla scuola calcio, a causa dei genitori. Occorre a mio avviso lavorare anche all’interno delle società per educare e sensibilizzare le famiglie, insistendo soprattutto sui più giovani”.

Sul palco poi i giocatori della Asd Nuova Canarini di Rocca di Papa hanno incontrato alcuni giovani arbitri, cui hanno rivolto domande e perplessità, aprendo un simpatico scenario utile a far conoscere più da vicino il mondo dell’arbitraggio e l’iter per diventare arbitri, sensibilizzando i ragazzi interessati a intraprendere questa strada.

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