Anche l’assessore Sciamplicotti sul dibattito Primarie: ‘Il circolo si schiera e perde credibilità’

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ROCCA DI PAPA / Attualità – Duro l’assessore all’Urbanistica sulla scelta del direttivo di lanciare la candidatura di Mauro Fei

“Come cittadina e come amministratore di Rocca di Papa, non posso non esprimere il mio disagio e il mio disappunto per quanto sta accadendo nel Pd della mia città.
A quattro mesi dal termine per presentare le candidature per le primarie, il Pd di Rocca di Papa ritiene “ufficiali” le candidature di due dei miei colleghi assessori, comunicate da questi nei colloqui individuali e non accompagnate da alcun tipo di progettualità, e contestualmente  dichiara la sua preferenza per uno dei due perché rappresenterebbe – citazione – “il profilo del Sindaco più pertinente al progetto che abbiamo per la nostra città”.

Da iscritta al Partito, mi chiedo quale sia il progetto del Direttivo PD per Rocca di Papa… perché la Segreteria del PD, nonostante richieste, non lo ha ancora spiegato e soprattutto in un post su internet di stanotte ne vestirà il contenuto con cittadini accolti per definire il programma!

Esiste quindi un progetto vuoto? Allora viene da pensare che se l’unico idoneo a guidare la città è l’assessore Fei forse il progetto è un semplice dettato.

Ma non siamo, come dice il segretario Renzi, il partito della gente? Allora come diamo importanza alla gente, come l’ascoltiamo?  Dobbiamo dare dignità ai nostri cittadini e non definire dignitose le future possibili candidature.
Sbaglia il PD a schierarsi oggi, così apertamente, con uno dei candidati perché non solo lo scredita agli occhi dei cittadini ma rende palese anche a chi non lo era che le primarie sono solo un modo per certificare una preferenza già decisa da tempo e in linea con vecchi metodi di sintesi interna dei quali faticosamente il partito sta cercando di disfarsi.

Del resto, non si capisce dove sia la coerenza di aprire l’albo degli elettori delle primarie e, nello stesso giorno, annunciare chi è il candidato Sindaco ideale del PD. Compito del Direttivo sarebbe stato quello di guidare gli iscritti, la base e i cittadini verso la festa delle primarie facendosi garante di tutte le posizioni. Spiace prendere atto, invece, che il Direttivo ha preso una decisione antidemocratica.

Quello che il PD locale non vuole capire è che le primarie sono uno strumento per consentire alla gente, e non al Partito, di scegliersi il proprio candidato Sindaco.
Se è questo il rispetto che il PD dice di nutrire nei confronti non solo del candidato dichiarato non idoneo e di quanti, da qui a febbraio, possono candidarsi legittimamente alle primarie, c’è da chiedersi cosa di democratico sia rimasto al Partito locale e se questo abbia riflettuto a sufficienza sul fatto di aver giocato con gli equilibri dell’amministrazione comunale e di Rocca di Papa”.

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