“Fior de mentuccia”, con Nando Citarella sul palco vecchi e giovani tra mandole, nacchere e violini – LE FOTO

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20ROCCA DI PAPA/ Cultura – Cultura, splendide voci, i suoni della tradizione e un patto stretto con i giovani e la loro voglia e capacità di sperimentare è stato il fulcro dell’evento “Fior de mentuccia”, tenutosi ieri presso il teatro civico di Rocca di Papa. Il coinvolgente Nando Citarella, artista ben noto, con elegante semplicità, ha saputo trovare la chiave di volta per portare sullo stesso palcoscenico il Concertino folkloristico Screpanti, che fa musica a Rocca di Papa dal 1919, le canzoni della tradizione popolare, tra violini, balli e nacchere, e i ragazzi di Rocca di Papa impegnati, grazie a un contributo della Regione Lazio per progetti intergenerazionali, chi nelle esibizioni e chi in una preziosa ricerca storica sulle radici locali che produrrà un video lavoro a marzo prossimo.

Una festa di ricordi vissuti in musica, di riscoperta della genuina popolarità, con l’intento, a dirla con l’ideatore Citarella, di seminare nei cuori dei giovani e sperare di vedere in futuro germogli che guardino al futuro senza dimenticare il vissuto della comunità. “Si può essere di tante città diverse ma far parte di un’unica comunità” ha detto Citarella, proponendo in scaletta canzoni tipiche castellane, per poi spaziare dal Vesuvio al Gargano. Ed ha parlato di “vecchi” e non di “anziani”, quest’ultimo un termine coniato per la pensione, che non si addice a chi ha ancora tanto da esprimere e tramandare.

All’evento ha preso parte il sindaco di Rocca di Papa, Pasquale Boccia, accompagnato dagli assessori Maurizio Querini e Silvia Sciamplicotti.

Il saluto finale, con il suono della fisarmonica, tipica natalizia, ha coinvolto tutti i presenti in un ballo e tanti sorrisi, tipici della spontaneità popolare.

 

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