Rocca di Papa e quella massiccia presenza silenziosa che si aggira tra i boschi

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ROCCA DI PAPA / Attualità – Sono sempre tante, tantissime le macchine parcheggiate a ridosso del bosco lungo via dei Laghi e via Ariccia, a dimostrazione dell’alta frequentazione dei caratteristici e panoramici sentieri di Monte Cavo da parte dei ciclisti.

Una presenza che si è andata ampliando nel tempo fino a costituire una presenza massiccia, seppur silenziosa per tutta la città di Ricca di Papa. Sono centinaia i ciclisti che ogni giorno scelgono i sentieri boschivi roccheggiani per praticare sport all’aria aperta, tra cui anche il contestatissimo downhill, la discesa acrobatica che provocherebbe danni al terreno, e su sui anche il Parco dei Castelli romani si era espresso in maniera negativa.

Ma  il fenomeno non si è arrestato e, nell’eterna contesa tra chi vi intravede una possibilità di sviluppo turistico ed economico e chi invece denuncia la formazione di piste non autorizzate e pericolose, il tutto continua a verificarsi nell’assoluto silenzio.

“Visto quanto sta accadendo credo sia il momento di controllare e tutelare il nostro patrimonio boschivo e la sua sicurezza – commenta il delegato Antonio Gentili – e intavolare con gli Enti preposti un progetto serio su questi sport estremi di notevole risonanza”.

 

 

 

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