“Si può normare la fraternità?”: il 22 gennaio a Roma importante convegno dell’Associazione ispirata a Chiara Lubich

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Tavola rotonda con i sindaci dei Castelli romani

Dal 2008, nel panorama delle Associazioni, ha vita anche l’Associazione Città per la Fraternità che aggrega Comuni italiani, ma non solo, con lo scopo di:

  • promuovere l’impegno costante dei Comuni e degli altri Enti Locali a favore della fraternità, valorizzandone le iniziative;
  • promuovere lo sviluppo di iniziative comuni, lo scambio di informazioni ed esperienze tra i Comuni e gli altri Enti Locali impegnati sui diversi fronti della fraternità;
  • approfondire la ricerca e la riflessione politica e giuridica sui compiti dei Comuni e degli altri degli Enti Locali per la fraternità;
  • favorire la collaborazione tra Comuni e altri Enti locali e le associazioni della società civile che operano per la promozione della fraternità, anche con scambi di esperienze progettuali, di risorse umane, di materiali e quant’altro possa essere utile alla piena condivisione e promozione e crescita reciproca

Ad oggi sono circa 134 i Comuni italiani e 4 a livello internazionale (Argentina, Brasile e Francia) che, a vario titolo, aderiscono all’Associazione.

Fondata da Pasquale Boccia, sindaco di Rocca di Papa (Rm) che ne è stato presidente per 5 anni, è ora presieduta da Milvia Monachesi, sindaco di Castelgandolfo (Rm); vice presidenti i sindaci di Montefalco (PG), Donatella Tesi, e Pisa, Marco Filippeschi.

Ogni anno l’associazione propone un convegno di approfondimento e formazione sui temi della Fraternità.

Il prossimo 22 gennaio, nella Sala Capitolare di San Salvatore in Lauro a Roma, l’ annuale appuntamento verterà su «Si può normare la Fraternità? Dal principio di Fraternità a Politiche di Fraternità».

L’argomento scaturisce dal fatto che 5 Enti Locali italiani (Asti, Bra, Città Metropolitana di Roma, Grottaferrata) hanno inserito nei loro Statuti il principio di Fraternità.

Essi hanno voluto affermare con questo gesto che:

  • la Fraternità rivaluta la diversità, la vive come distinzione, non come contrapposizione.
  • Con la Fraternità si prende coscienza che se si è “entrati” in politica per amore della propria terra, della propria gente; anche l’altro, l’”avversario” politico, può avere compiuto la stessa scelta mosso dallo stesso sentimento di amore. E questo esige di rispettarlo, di ascoltarlo, di comprendere l’essenza del suo impegno, andando al di là dei modi, non sempre privi di animosità, con i quali la vive.

La Fraternità pone al primo posto il bene della propria comunità, della città, della nazione, prima del bene del partito, del gruppo, della propria persona.

Il programma, di seguito, prevede:

CONVEGNO

Sala capitolare Pio Sodalizio dei Piceni

Piazza S.Salvatore in Lauro, 15 Roma

22 gennaio 2016

Ore 15,30

Saluto della Presidente Milvia Monachesi

Saluto del Coordinatore Movimento Politico per l’Unità Italia Silvio Minnetti

Ore 16,00

SI PUÒ NORMARE LA FRATERNITÀ?

Prof. Filippo Pizzolato Istituzioni di Diritto Pubblico – Università Bicocca Milano

Tavola rotonda

Esperienze a Confronto

Fabrizio Brignolo – Sindaco di Asti

Bruna Sibille – Sindaco di Bra

Giampiero Fontana – Sindaco di Grottaferrata

Pasquale Boccia – Consigliere Città Metropolitana di Roma

On. Pietro Fassino – Sindaco di Torino e Presidente Anci

Intervallo musicale

OLTRE LA “NORMA” QUALE “POLITICHE”?

Tiziano Vecchiato – Direttore Scientifico della Fondazione Zancan Padova.

Intervallo musicale

ore 17,30

CERIMONIA 7° EDIZIONE PREMIO CHIARA LUBICH PER LA FRATERNITA’

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